Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 146

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Coelum Astronomia

Hevelius

La sessione osservativa del 3 ottobre prosegue spostandoci verso nord lungo il margine occidentale dell'oceanus Procellarum fino a incontrare Hevelius, un cratere di 109 km di diametro la cui origine risale al Periodo Geologico Nectariano collocato a 3,8 miliardi di anni fa.

Questa notevole struttura lunare è contornata da pareti abbastanza regolari, sulle quali possiamo osservare lunghe linee di cresta e picchi montuosi alti circa 2400/2700 metri. La platea di Hevelius non presenta rilievi di particolare importanza tranne un modesto gruppo collinare leggermente decentrato verso nord. Degni di nota sono i crateri Hevelius-A ed Hevelius-B entrambi di 14 km situati rispettivamente in prossimità della parete nordovest e sudovest. La vicinanza del terminatore renderà veramente imperdibile la dettagliata osservazione della peculiarità di questa eccezionale formazione costituita dal sistema di numerosi e lunghi solchi che ne attraversano il fondo provenienti da varie direzioni, estesi anche da parete a parete con una lunghezza complessiva di almeno 200 km, stretti, rettilinei e altri anche

una estesa zona di modesti rilievi collinari, oltre i quali si staglia l'elevata e lunga linea di cresta posta al confine col cratere Riccioli (quest'ultimo uscirà dalla notte lunare durante la serata successiva). Sulla cerchia delle pareti sono degni di nota i crateri Grimaldi-B di 22 km (lato nord), Grimaldi-A di 15 km (lato ovest), Grimaldi-M di 18 km (lato sud), Grimaldi-D di 22 km (lato nordest), Grimaldi-Q di 21 km (lato est), Grimaldi-S di 11 km (lato sudest).

Il fondo di questa grande struttura lunare, inserito al livello 1 nella scala di Elger per quanto concerne le gradazioni di albedo, presenta una colorazione notevolmente scura dovuta alle rocce basaltiche in netto contrasto con la più elevata riflettività della regione immediatamente circostante – ma lo noteremo meglio in fasi lunari prossime al Plenilunio, quando l'elevata altezza del Sole sull'orizzonte della Luna evidenzierà al massimo le differenze di albedo che ne costituisce certamente la principale peculiarità. La platea di Grimaldi si presenta notevolmente pianeggiante e cosparsa di vari piccoli crateri con alcune modeste colline nella parte settentrionale in cui vi è anche un domo vulcanico denominato Grimaldi-1 con diametro di circa 29 km e altezza di soli 160 metri, quindi di difficile individuazione a causa della particolare conformazione di questa tipologia di strutture, anche se la vicinanza del terminatore dovrebbe facilitarne la ricerca. Immediatamente all'esterno, a sudest del cratere, sarà estremamente interessante dedicare una visita al notevole reticolo delle Rimae Grimaldi, un sistema di lunghi solchi estesi per un totale di 236 km da Damoiseau a Sirsalis, per la cui osservazione viene richiesto un riflettore sui 300 mm. Potremo osservare una lunga dorsale (probabilmente un antichissimo fronte di avanzata del materiale lavico) che con andamento curvilineo si estende dalla parete est fino al centro del cratere.

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