Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 137

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Prolungando di una sola volta il segmento che unisce idealmente α Lac all’ammasso ora visitato in direzione di quest’ultimo, ci imbattiamo in una delle più belle galassie situate entro i confini della Lucertola. Pur piccola, larga solo 2,4'x1,5', UGC 11920 è una bella spirale barrata di dodicesima grandezza vista di 3/4. Lontana 60 milioni di anni luce, questa galassia dà certamente il meglio di sé nelle riprese CCD, laddove evidenzia la netta separazione, in termini di colore e luminosità, tra la barra centrale, che si rileva larga, e il resto del disco, uniforme in luminosità e lungo almeno il doppio. L’osservazione telescopica di questo oggetto, possibile solo con strumenti di grossa apertura, risalta la sola barra centrale, che appare lunga solo 1'. A meno di non

utilizzare un software che permetta di svolgere una comparazione automatica di immagini, questo soggetto risulta difficile per gli

appassionati ricercatori di supernovae per il nutrito numero di debolissime stelle che si stagliano sull’alone.

UGC 11920

Chiudiamo ora il rombo che delinea la testa del rettile celeste con la dorata 5 Lac che, splendendo di magnitudine +4,34 si pone al terzo posto tra le stelle più luminose della Lucertola. Lontana 1.630 anni luce, è in realtà un sistema binario, rilevato però spettroscopicamente. L’astro principale è una fredda gigante rossa di tipo K9Ia (3.700 K), con raggio ben 273 volte quello del Sole e massa almeno 9 volte maggiore. La gigante rossa è una sospetta variabile, giacché la luminosità apparente del sistema sembra variare tra le magnitudini +4,30 e +4,38. La compagna è una stella di sequenza principale di tipo B2V, azzurra,

5 Lacertae