Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 124

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Coelum Astronomia

Giove

Mag.: –1,7; diam.: da 30,9” a 30,6”

Non osservabile

Giove è ormai tramontato sotto l’orizzonte, all’inseguimento del Sole che raggiungerà il 26 ottobre, giorno della sua congiunzione eliaca, non sarà quindi osservabile per tutto il mese.

Saturno

Mag.: +0,5; diam.: da 36,8” a 35,4” (anelli inclusi)

Osservabile nella prima parte della serata

Durante il corso del mese, volgendosi verso sud–sudovest, sarà possibile osservare Saturno subito dopo il tramonto, nella prima parte della serata. A inizio mese Saturno tramonterà verso le 21:30, mentre a fine mese anticiperà la sua calata sotto l’orizzonte ovest alle 20:00: rimangono quindi circa un paio di ore dopo il

tramonto per osservare il bel pianeta, che si sposterà tra le stelle di Ofiuco.

Già un piccolo telescopio permetterà di distinguere il sistema di anelli ma con un telescopio di diametro più generoso, come ad esempio 20 cm di apertura, si potrà vedere la Divisione Cassini, a patto però che il seeing sia buono e di avere un orizzonte occidentale

sgombro da ostacoli.

Urano

Mag.: +5,7; diam.: 3,7”

In opposizione, osservabile per tutta la notte

Ottobre sarà il mese ideale per osservare Urano, perché il pianeta si troverà al perigeo il

19 ottobre, inoltre lo stesso giorno sarà anche in opposizione: sono le condizioni di osservazione migliori dell’anno. Per queste ragioni, varrà la pena tentarne l'osservazione cercandolo tra le stelle dei Pesci, dove raggiungerà il limite della visibilità ad occhio nudo, a patto di trovarsi sotto un cielo molto buio. Attraverso un telescopio da 25 cm di apertura sarà possibile identificare il suo minuscolo dischetto di colore azzurrino.

Nettuno

Osservabile per buona parte della notte

Mag.: da +7,8 a +7,9; diam.: da 2,4” a 2,3”

Nonostante l'opposizione sia passata da ormai un mese, Nettuno sarà ancora ottimamente

19 ottobre 2017: l’opposizione di Urano

Il 19 ottobre Urano raggiungerà l’opposizione eliaca, il che significa che il pianeta si troverà allineato con il Sole e la Terra, e sarà alla minima distanza dal nostro pianeta concessa dall’attuale geometria delle orbite.

La minima distanza assoluta che – analogamente a quanto si usa per Marte – potremmo definire come “Grande opposizione di Urano”, o “opposizione perielica”, si verifica all’incirca ogni rivoluzione completa (della durata di 84 anni) e vale 17,29 UA (l’ultima si è verificata nel marzo 1966), mentre l’“opposizione afelica” vale un massimo assoluto di 19,1 UA (l’ultima è stata nel settembre 2009). Ovviamente anche la luminosità apparente oscilla di conseguenza, tra un massimo di +5,3 e un minimo di +5,8. Quest’anno saremo ancora nei pressi delle opposizioni afeliche, con una distanza di 18,92 UA e una luminosità pari a +5,7.

Urano è il settimo pianeta del Sistema Solare ed è appartenente alla categoria dei giganti gassosi, posizionandosi al terzo posto per dimensioni nel nostro sistema. Nonostante la dimensione, esso appare molto tenue: potremo rintracciarlo tra le stelle della costellazione dei Pesci ma, seppur all'opposizione e quindi nel periodo di migliore visibilità dell'anno, sarà difficile scorgerlo a occhio nudo anche sotto un cielo limpido e buio. Per poterlo osservare sarà comunque necessario un binocolo o, meglio ancora, un telescopio.

rimarrà all'interno della costellazione della Vergine fino al 22 ottobre, poi entrerà nella Bilancia dove resterà fino a fine mese.

Venere

Mag.: –3,9 ; diam: da 11,2” a 10,4”

Osservabile al mattino

Venere continuerà a essere osservabile al mattino, prima del sorgere del Sole, alto una decina di gradi sull’orizzonte est. Rimarrà entro il Leone fino al 10 ottobre, poi si sposterà nella Vergine.

Anticiperà sempre più il suo tramonto nell’arco del mese, ma l’accorciamento delle giornate ci verrà incontro permettendoci di continuare a osservarlo sempre intorno ai 10°. Solo il cambio dell’ora del 28 settembre ci impedirà di continuare a osservarlo prima dell’alba, potremo comunque seguirlo nella mattinata e tentare l’osservazione diurna. Culminerà attorno ai 50° di altezza, alle 11:43 a metà mese.

Il 3 ottobre alle ore 8:00 Venere passerà al perielio.

Per via della sua magnitudine negativa, il pianeta apparirà ad occhio nudo come un grosso punto luminoso nel cielo mattutino: facilmente individuabile, occorrerà un telescopio da almeno 20 cm per riconoscerne la fase.

Marte

Mag.: +1,8; diam.: da 3,7” a 3,9”

Osservabile la mattina presto a est

Marte sarà visibile nel cielo mattutino circa due ore prima del sorgere del Sole tra le stelle del Leone, dove resterà fino al 12 ottobre, giorno in cui passerà nella Vergine. Nel corso del mese, con moto inverso rispetto a Venere, migliorerà le sue condizioni di osservabilità aumentando la sua altezza sull'orizzonte est. L'8 ottobre il pianeta rosso passerà all'afelio alle ore 00:00.

Un telescopio dal diametro di 20 cm permetterà di scorgere qualche dettaglio della superficie