Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 112

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Coelum Astronomia

L’attrezzatura

L’attrezzatura minima di cui disporre per compiere questo tipo di fotografie è composta da una fotocamera reflex, che consenta pose con tempi di esposizione di almeno 30 secondi e che sopporti bene le sensibilità ad alti valori ISO; un obiettivo grandangolare, che abbia almeno una lunghezza focale di 18 mm; un treppiede stabile; un telecomando per lo scatto in remoto.

Chi non ha a disposizione il telecomando può sfruttare tranquillamente l’autoscatto o, ancora meglio, utilizzare un’applicazione scaricabile da internet che permette di comandare la nostra reflex direttamente dallo smartphone come ad esempio Eos remote per Canon, o WMU (wireless mobile utility) per Nikon.

Da dove riprendere il cielo

Come sempre, per la buona riuscita di queste riprese è necessario disporre di un cielo molto pulito e buio, cosa che si può trovare più facilmente allontanandosi dai centri cittadini, spostandosi in aperta campagna oppure su delle alture.

Per riuscire a riprendere nel modo più soddisfacente il nostro soggetto astronomico, abbiamo quindi necessariamente bisogno di rispettare alcuni requisiti fondamentali:

- dovremo raggiungere un luogo pressoché privo

di inquinamento luminoso;

- scattare in serate senza Luna;

- attendere due ore dopo il tramonto del Sole e

scattare fino a due ore prima dell’alba.

In questo modo otterremo dei risultati soddisfacenti e la fascia evanescente della Via Lattea si imprimerà sul sensore della nostra reflex in tutto il suo splendore.

Questo mese avremo la possibilità di fare un viaggio in questo mondo fantastico grazie a una splendida congiunzione tra Venere, che splenderà di un colore giallo-biancastro, e Marte, con il suo rosso deciso in netta contrapposizione alla regina del crepuscolo.

L’appuntamento purtroppo non è comodo, di prima serata, bensì la mattina del 5 ottobre poco prima del levarsi del Sole. Ma la visione compenserà lo sforzo. Alle 5:10 del mattino i due astri sorgeranno dall’orizzonte est e saranno visibili per circa un'ora e mezza, finché non sopraggiungerà la luce del nostro Sole a spegnere lo spettacolo. Si presenteranno con una distanza apparente di appena 23' (primi), inferiore alla dimensione apparente della Luna piena che equivale a 30', ossia mezzo grado.

Se abbiamo pazienza di aspettare invece la mattina di martedì 17 ottobre, alle 6:30, potremo riprendere i due pianeti già distanziati ma comunque molto fotogenici accompagnati da una piccola falce Luna di 26 giorni.

Una situazione simile si è già verificata nel 2015, la sera del 20 febbraio e non mi sono fatta scappare l’occasione! Ricordo ancora benissimo quell’evento, ricco di emozioni: erano le 18 e uscendo dal lavoro mi accorsi che sopra il monte Antelao, tra alcune bellissime nuvole di color rosa, appariva un vistosissimo spicchio di Luna crescente. Corsi a casa e mi piazzai immediatamente in giardino per riprendere il nostro satellite naturale… Poco dopo mi accorsi della comparsa di Venere e mi ricordai di aver letto, proprio qui su Coelum Astronomia, che quella sera ci sarebbe stata una bellissima congiunzione tra la Luna, Venere e Marte.

Sopra. Ecco come apparirà la congiunzione stretta tra Venere e Mercurio la mattina del 5 ottobre. L’immagine è stata realizzata considerando le condizioni del cielo alle 5:45 per una località posta a 42° N, 12° E, quando i due pianeti si troveranno alti circa 4° sull’orizzonte est.