Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 144

144

Coelum Astronomia

effettive dimensioni. In fatto di strutture estremamente elusive si potrebbe tentare l'individuazione di una serie di domi (modesti rilievi cupoliformi di origine vulcanica) situati nel settore ovest di Ptolemaeus in un'area compresa fra i crateri Ptolemaeus-D, L e C, già individuati nel passato da alcuni osservatori. Per queste strutture non basterà la vicinanza del terminatore ma anche un seeing veramente ottimo e un potere di ingrandimento intorno ai 300x, consapevoli che anche da una minima variazione dell'angolo di incidenza della luce solare può dipendere la visibilità o meno di questi domi, la cui particolare morfologia in molti casi ne rende problematica l'individuazione in quanto avremo a che fare con rilievi dalla sommità arrotondata alti poche centinaia di metri e larghi non più di 3/5 km. Si sconsigliano le osservazioni frettolose tipo "mordi e fuggi" in quanto assolutamente inutili, almeno in questo caso sarà di fondamentale importanza seguire la lenta progressione del terminatore sul suolo lunare cercando di cogliere anche i più fini dettagli che potrebbero rivelare la presenza delle strutture che stiamo cercando. Altrettanto interessante l'osservazione di vari allineamenti di piccoli craterini e avvallamenti lungo la parete ovest-sudovest fra i crateri Ptolemaeus-L e P.

Guida all'osservazione

I crateri Grimaldi, Hevelius e Riccioli

Per individuare correttamente la regione lunare oggetto della principale proposta di ottobre, orienteremo il nostro strumento in prossimità del bordo lunare ovest appena sotto l'equatore del nostro satellite, dove noteremo la macchia scura del cratere Grimaldi, inconfondibile dettaglio accentuato anche dal notevole contrasto rispetto alla maggiore albedo delle zone immediatamente adiacenti.

Grimaldi

La principale proposta di questo mese viene suddivisa in due serate consecutive. Il 3 ottobre dalle 19:30 il nostro satellite sarà in fase di 13,5 giorni, Colongitudine 70,0°, frazione illuminata 95,0%, altezza iniziale di +12°56', con transito in meridiano alle 23:45 a +36°. La sera successiva, il 4 ottobre, dalle 20:00 avremo una fase lunare di 14,5 giorni, Colongitudine 82,4°, frazione illuminata 98,7%, altezza iniziale di +13°16', con transito in meridiano poco dopo la mezzanotte a +41°.

È importante notare che, in entrambe le serate, le strutture oggetto delle nostre osservazioni verranno a trovarsi in prossimità della linea che separa il giorno dalla notte lunare, pertanto la loro visibilità sarà in stretta relazione al progressivo transito del terminatore sulle rispettive aree.

Ci troviamo nel settore occidentale del nostro satellite in prossimità dell'equatore lunare e iniziamo dalla prima serata, il 3 ottobre, partendo dal cratere Grimaldi. Si tratta di una antichissima e notevole struttura crateriforme con diametro di 230 km da cresta a cresta, mentre le dimensioni della platea interna sono di circa 150/170 km, la cui origine viene ricondotta al Periodo Geologico Pre-Nectariano collocato da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa.

Grimaldi è contornato da un sistema di pareti relativamente poco elevate e notevolmente degradate, in modo particolare sul lato est rivolto verso l'oceanus Procellarum, probabilmente a causa di successivi impatti che ne modificarono pesantemente l'originaria continuità anche sui lati nord, sud e sudovest, con la formazione di numerosi varchi in diretta comunicazione con l'area esterna del cratere, alternati a creste e picchi montuosi che superano l'altezza di 2000 metri. Sul lato rivolto a ovest è possibile osservare