Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 142

Coelum Astronomia

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Cratere Ptolemaeus

sarà a un'altezza di +13° e Colongitudine di 107.2°. Indubbiamente nelle ore successive potremo disporre di migliori condizioni osservative fino al transito in meridiano previsto per le 01:24 a un'altezza di +50°, riservato a qualche astrofilo notturno.

Massima LIBRAZIONE 06 Ottobre ore 21.

Nella nostra terza proposta

del mese proseguiamo

ad esaminare

mensilmente i

grandi crateri

situati lungo il

bordo orientale del

mare Nubium,

suddivisa questa

volta nelle due serate

del 27 e 28 ottobre con target il cratere Ptolemaeus, il più esteso di un imponente terzetto composto anche dai vicini Alphonsus ed Arzachel già individuati da Galileo Galilei come la "Cauda Pavonis", che approfondiremo in dettaglio nei prossimi mesi. Nella prima di queste serate, il 27 ottobre, l'avanzamento della stagione autunnale ci consentirà di anticipare le osservazioni già a partire dalle 19:00 circa, con la Luna in fase di 7,9 giorni, Colongitudine 2,0°, frazione illuminata 47,9% a un'altezza iniziale di +26° e pochi minuti prima del transito in meridiano previsto per le 19:11 a +26°. La serata successiva, il 28 ottobre, sempre a partire dalle 19:00 circa, avremo una fase di 8,9 giorni, Colongitudine 14,2°, frazione illuminata 57,6% a un'altezza iniziale di +26°52' e con transito in meridiano alle 19:58 a +28°. In entrambe le sere la Luna si renderà osservabile fin verso il suo tramonto previsto intorno alla mezzanotte. In considerazione della presenza del terminatore in prossimità del cratere Ptolemaeus, in modo particolare la sera del 27 ottobre, la visibilità dei vari dettagli sarà contestuale al progressivo transito della linea che separa la notte dal giorno lunare, mentre la sera successiva potremo scandagliare questa grande struttura

completamente illuminata dalla luce del Sole.

Si tratta di un grande cratere con diametro di 158 km la cui origine risale al Periodo Geologico Pre Nectariano collocato da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa. La sua forma appare solo vagamente poligonale, anche se prevalentemente circolare,

ed è contornato da una cerchia di pareti notevolmente irregolari e semidistrutte dai numerosi e successivi impatti che ne alterarono profondamente l'originaria struttura, con la conseguente presenza di innumerevoli piccoli craterini e microcrateri. Il punto maggiormente elevato delle pareti si trova sul settore nordovest, dove il rilievo denominato Ptolemaeus-Gamma raggiunge l'altezza di 2900 metri. Il fondo del cratere, di colorazione scura dovuta alle antichissime lave che ne colmarono la preesistente depressione, si presenta relativamente pianeggiante e completamente privo di qualsiasi rilievo montuoso, ad eccezione di modeste linee dorsali che si intersecano fra loro. Nella platea, tra i numerosi crateri anche di piccolissimo diametro, è degno di nota Ptolemaeus-B di 17 km, una vera e propria