Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 98

RCS lotterà contro le forze di attrito e pressione per mantenere l’antenna puntata in direzione della Terra. La discesa sarà così rapida che la sonda difficilmente avrà abbastanza tempo per trasmettere una fotografia completa. In compenso, gli altri strumenti lavoreranno come un’orchestra, eseguendo una complessa coreografia di comandi e misurazioni da trasmettere rapidamente verso la Terra.

Appena un minuto dopo il suo ingresso atmosferico, in balia dei gas, la sonda perderà il proprio puntamento. Alle 12:45, Cassini invierà il suo ultimo segnale, che solcherà l’enorme vastità dello spazio interplanetario per poco meno di un’ora e mezza prima di raggiungere la Terra. Alle 14:08, ascolteremo l’ultimo messaggio di Cassini… poi, il silenzio. La sonda sarà ancora operativa, inviando segnali in direzioni casuali, ma solo per pochi secondi: quasi subito, infatti, verrà dilaniata dalla pressione e dalla temperatura, diventando una piccola palla di fuoco nei cieli di Saturno.

Nonostante i miliardi di chilometri di distanza, i suoi costruttori umani sono sempre stati vicini a questa intrepida sonda, ora invece, incapace di comunicare con la Terra, i suoi ultimi segnali non raggiungeranno mai la loro destinazione, perdendosi per sempre nelle oscure profondità dello spazio. Cassini morirà in silenzio, ma in quel momento si realizzerà uno dei più ambiziosi sogni d’esplorazione dell’umanità, una storia senza tempo che ci ha avvicinato come poche altre alle meraviglie del cosmo.

Seguici sul nostro sito coelum.com per leggere tutte le notizie e gli aggiornamenti!

Coelum Astronomia

98