Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 92

Crediti: NASA-JPL-Caltech.

anelli, in quanto le particelle sarebbero state esposte agli impatti interplanetari per un periodo più lungo.

Questi passaggi hanno visto anche il primo impiego degli spettrometri CIRS e VIMS, che insieme operano a cavallo tra le regioni spettrali dell’infrarosso e del visibile.

Osservando questa finestra spettrale, Cassini può tracciare un profilo termico dell’atmosfera di Saturno a diverse quote, oltre a individuare le impronte d’assorbimento o di emissione caratteristiche di particolari molecole.

Nei passaggi del 28 maggio e del 4 giugno, Cassini ha toccato la sua minima distanza dal cuore dell’anello D, inoltrandosi ad appena 3810 e 3820 chilometri dall’anello, rispettivamente. In questi passaggi, Cassini si è riportata nell’assetto del primo tuffo, ovvero usando la propria antenna come scudo. Ciò, però, non le ha impedito di effettuare importanti misurazioni. Qualche ora prima dei due passaggi, le fotocamere di bordo hanno mappato la struttura degli anelli A ed F e la regione di interfaccia tra l’anello B e C. Il radar della sonda americana ha invece tentato un esperimento mai verificato prima: lo strumento ha sparato onde radio verso gli anelli di Saturno e, calcolando il tempo trascorso dall’invio fino alla ricezione delle onde e misurando la lunghezza d’onda ricevuta, ha ottenuto un tracciato della regione compresa tra il bordo esterno dell’anello A fino al bordo interno dell’anello C a una risoluzione spaziale compresa tra 4 chilometri e 100 metri per pixel. Nei sei minuti di ciascun passaggio ritenuti più critici in termini di possibili collisioni, lo strumento RPWS ha rilevato le effimere ma comunque percettibili nubi di plasma sollevate dall’impatto di microparticelle contro l’antenna dello strumento, che si estende per vari metri oltre il cono di protezione fornito dall’antenna per le comunicazioni.

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