Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 86

A sinistra. Immagine radar della Mithrim Montes di Titano, elaborata con una particolare tecnica di despeckling per eliminare il rumore. Crediti: NASA/JPL-Caltech/ASI.

Sotto. A sinistra. Una porzione del polo nord di Saturno in colori naturali ed ingrandito del doppio, ripreso dalla Cassini il 16 dicembre 2016. A destra. L'esagono di Saturno in colori naturali, ripreso dalla Cassini il 13 febbraio 2017

Crediti: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today.

Il 23 aprile 2017 alle 3:46 UTC, mentre la Cassini raggiungeva l'apoasse (il punto più lontano da Saturno) della sua orbita, iniziava tecnicamente il Grand Finale.

La nuova traiettoria, sostanzialmente modificata grazie all'ultimo flyby attorno a Titano del 22 aprile, ha portato la sonda a tuffarsi tra gli anelli in un'impresa mai tentata prima, attraversando coraggiosamente il vuoto tra quelli più interni e Saturno. Questo spazio è largo circa 2.000 chilometri e abbastanza libero da particelle, ma per la prima orbita non sono comunque mancati momenti di apprensione da parte del team e di tutti i fan. La Cassini compirà questo intrepido percorso 22 volte, fino alla fine della missione, fissata per il prossimo 15 settembre, durante la sua 293esima orbita dal 2004.

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