Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 85

di trovare vette tanto imponenti. Eppure, la Mithrim Montes, un trio di creste montuose nella zona equatoriale dove si concentrano i rilievi, sfoggia una punta alta ben 3.337 metri. Altri picchi di altezze analoghe sono stati identificati all'interno della regione Xanadu, non lontano dal sito di atterraggio della Huygens.

Certamente, da quando la missione Cassini–Huygens è giunta nel sistema di Saturno, Titano ci ha abituati a paesaggi quasi terrestri, tanto che alcune caratteristiche topografiche e fenomeni atmosferici ci sembrano ormai routine, come le prime nuvole estive di metano fotografate dalla Cassini il 29 e il 30 ottobre 2016.

Qualche giorno più tardi, un cambio drastico modificò la traiettoria della Cassini in previsione della fine della missione del 15 settembre 2017.

A partire dal 30 novembre, dopo una spinta gravitazionale ricevuta da Titano con il flyby T-125, la sonda iniziò una serie di 20 orbite altamente inclinate e con una vista incredibile sul polo nord di Saturno.

Queste furono soprannominate dal team “F-ring orbits” o “Ring-Grazing Orbits” perché portavano la Cassini a sfiorare il più esterno degli anelli principali: prima passando attraverso la debole fascia prodotta dai micro-impatti che colpiscono le due lune Giano ed Epimeto, per poi incrociare l'anello F tra marzo e aprile di quest'anno. Il piano di volo era anche un'opportunità per osservare la popolazione delle piccole lune, Pandora, Atlante, Pan e Dafni e per studiare da vicino le porzioni esterne degli anelli principali.

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