Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 83

Saturno, nel 2004, gli emisferi settentrionali del pianeta e le sue lune erano avvolti nel buio dell'inverno. Inoltre, si scelse logicamente di concentrare la maggior parte dei sorvoli sul polo sud per studiare gli intriganti geyser.

Il successivo, l'E-21, fu invece il secondo fly-by più vicino dopo quello del 2008, durante il quale la sonda passò a soli 49 chilometri dalla superficie ghiacciata della luna, assaggiando il mix esotico di gas, ghiaccio, vapore acqueo e molecole organiche sparato nello spazio dalle tiger stripes. La Cassini incontrò Encelado per l'ultima volta alle 17:49 UTC del 19 dicembre 2015 con il fly-by E-22. La sonda passò a 4.999 chilometri nel momento del massimo avvicinamento, alla giusta distanza per un'osservazione globale del flusso di calore proveniente dai terreni del polo sud e in particolare dalle bocche dei geyser.

Una recente analisi dei dati raccolti ha mostrato che i getti sono composti per un 98 per cento di acqua, con circa l'1 per cento di idrogeno; il resto è una miscela di altre molecole tra cui l'anidride carbonica, metano ed ammoniaca.

Punto chiave è stata l'individuazione dell'idrogeno che potrebbe essere utilizzato come fonte di energia da un'eventuale vita microbica, combinato con l'anidride carbonica, in una reazione chimica nota come metanogenesi che è alla base dell'albero della vita sulla Terra. Con questa scoperta, Cassini ha dimostrato che Encelado, una piccola luna ghiacciata ad oltre un miliardo di chilometri dal Sole, ha quasi tutti gli ingredienti per l'abitabilità: acqua liquida; una fonte di energia per il metabolismo ed i prodotti chimici giusti, soprattutto carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo.

Gli scienziati ne hanno dato notizia ad aprile 2017 ed i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science.

Il 30 gennaio 2017 toccò anche a Mima. Non fu un vero e proprio flyby ma, con un approccio al massimo avvicinamento a 41.230 chilometri, fu uno dei migliori incontri della missione.

Questo mosaico è stato ripreso dalla Cassini il 30 gennaio 2017 da una distanza di circa

45.000 chilometri da Mima

e ha una risoluzione di

circa 250 metri per pixel. Crediti: NASA/JPL-Caltech -

Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin /

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