Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 81

elemento era di nuovo lì, seppur con una conformazione diversa e dimensioni raddoppiate. Durante lo stesso sorvolo, il SAR vide altre due anomalie simili nel Kraken Mare, mentre stava rilevando dati altimetrici. Queste, però, furono riprese anche nel visibile e vicino infrarosso dalla fotocamera ISS aiutando gli scienziati a stringere il cerchio delle possibili spiegazioni.

Un recentissimo studio, basato su esperimenti di laboratorio e guidato da Michael Malaska del Jet Propulsion Laboratory della NASA, dimostra che lievi variazioni di temperatura, pressione o composizione nei mari di idrocarburi di Titano potrebbero separare rapidamente l'azoto, che arriva dall'atmosfera disciolto nelle piogge di metano, dagli altri gas, generando bolle effervescenti come quelle di una bibita gassata.

Ulteriori indizi, conferme o smentite, potrebbero essere divulgati nei prossimi mesi quando il team analizzerà i dati dell'ultimo sorvolo su Titano della Cassini, il T-126 del 22 aprile 2017.

Purtroppo, però, man mano che la straordinaria avventura della Cassini procedeva con meravigliose immagini e sensazionali scoperte, la parola “ultimo” iniziava ad apparire sempre più frequentemente nei titoli delle news.

A causa del programma e delle scelte orbitali, per alcuni satelliti gli incontri ravvicinati si conclusero molto presto nella storia della missione, come per Giapeto, il cui ultimo flyby avvenne il 10 settembre 2007, mentre altri hanno accompagnato la Cassini fino alla fine.

Così, con una escalation di sorvoli mirati e non mirati, la sonda iniziò via via a salutare da vicino per l'ultima volta molte lune di Saturno.

Crediti: NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell.

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