Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 80

dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell'Università La Sapienza di Roma. L'esistenza della massa d'acqua fu calcolata grazie ai dati gravitazionali rilevati durante tre flyby, tra aprile 2010 e maggio 2012. Durante ogni sorvolo, i segnali radio viaggiavano per circa 1,5 miliardi di chilometri fino alla Terra, dove venivano captati dalle antenne del Deep Space Network della NASA , sepolti tra una serie di altri fenomeni, compresi i disturbi dovuti alla rotazione terrestre.

Nel 2015, ulteriori indagini, permisero di mappare con estrema precisione la superficie di Encelado per misurare le variazioni durante l'orbita. I risultati mostrarono che il satellite non è perfettamente sferico ma si deforma mentre percorre la sua strada attorno a Saturno, e oscilla leggermente ma abbastanza da rendere il dato significativo. Inserendo tali informazioni nelle simulazioni, risultò che la massa d'acqua sotterranea non era confinata al polo sud ma doveva essere di tipo globale, interposta tra la crosta ghiacciata ed il nucleo roccioso. Una scoperta davvero importante per una luna già ritenuta uno dei migliori ambienti potenzialmente abitabili del nostro Sistema Solare.

Nel frattempo, frugando tra i dati radar della Cassini, gli scienziati annunciarono che qualcosa di strano stava accadendo nel Ligeia Mare perché i cambi di stagione, si sa, sono imprevedibili sulla Terra figuriamoci su un mondo alieno come Titano!

Una curiosa caratteristica, soprannominata “Isola Magica” appariva e scompariva nelle mappe riprese in tempi diversi. Tuttavia, trattandosi di immagini radar, l'Isola Magica non doveva intendersi come una vera e propria isola ma come una fluttuazione nella luminosità rilevata dallo strumento che poteva tradursi in onde, bolle o blocchi di materiale galleggiante.

Scartato categoricamente che potesse trattarsi di un artefatto, gli scienziati ne ricostruirono la storia: il 26 aprile 2007 non c'era, compariva il 10 luglio 2013 e scompariva di nuovo il 26 luglio dello stesso anno. Il 21 agosto 2014 il curioso

A sinistra. Una animazione dei geyser di Encelado ripresa dalla Cassini il 10 maggio 2015 nell'arco di circa 5 ore. I colori aiutano a percepire come cambiano i getti mentre la luna percorre la sua orbita attorno a Saturno.

Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today.

Nella pagina successiva. Nel riquadro, una delle misteriose strutture transienti, nota come “isola magica”, nel Mare Ligeia di Titano, luna di Saturno. Nel corso degli anni, Cassini ha identificato una manciata di strutture simili, una delle quali è situata nel Mare Kraken. Secondo gli scienziati, queste strutture sono le prime prove della presenza di processi attivi nei mari e laghi di Titano. Crediti: NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornelli.

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