Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 79

Sopra. In alto, l'immagine radar dale Ligeia Mare ottenuta durante il fly-by T-91 ; in basso, la relativa traccia altimetrica ottenuta. Fonte: DOI: 10.1002/2013GL058618 “The bathymetry of a Titan sea”.

Il 6 marzo 2014, il centesimo sorvolo di Titano segnò un altro traguardo per la Cassini.

Durante il T-99 (una discrepanza numerica dovuta al fatto che, durante le prime fasi della missione, fu inserito un passaggio in più a numerazione già assegnata) la sonda si concentrò nuovamente sul polo nord sempre più illuminato dalla luce del Sole: il Radio Science Subsystem instrument (RSS) eseguì misure sulla gravità di Titano per la terza volta nella Solstice Mission, con lo scopo di studiare la sua struttura interna e di trovare ulteriori conferme sulla presenza di un oceano sotterraneo globale; il Composite Infrared Spectrometer (CIRS) prese misurazioni durante il sorvolo, ottenendo maggiori dati sulla struttura, temperatura e composizione degli strati superiori di foschia; mentre l'Imaging Science Subsystem (ISS) sfruttò una vista privilegiata sui laghi e i mari al polo nord della luna.

Ma Titano si contese il ruolo da protagonista con un'altra luna di Saturno per tutta la missione: ad aprile 2014, uno studio pubblicato sulla rivista Science confermava l'esistenza di un vasto oceano al polo sud di Encelado, probabilmente esteso fino all'equatore e profondo fino a 10 chilometri. La scoperta arrivava da un team internazionale di scienziati guidato da Luciano Iess del

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