Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 75

sua faccia nascosta mostrava un curioso segno rosso nell'emisfero settentrionale.

Ma la storia venne fuori solo nel 2015, grazie alle foto scattate dalla Cassini l'11 aprile, durante un sorvolo a 1.062 chilometri, le prime a mostrare i terreni del nord sotto condizioni di luce migliori grazie al cambio delle stagioni.

Le fotocamere scrutarono

la luna sempre in lunghezze

Crediti: NASA/JPL/SSI/Univ. of Arizona/G. Mitri/University of Nantes.

Sotto. La migliore vista dell'inusuale “graffio rosso” di Teti, ripreso dalla Cassini fotografando un'area di 490 da 415 chilometri centrata su 30 gradi latitudine nord e 187 gradi longitudine ovest in un dettaglio con risoluzione di 700 metri per pixel. Nell’immagine piccola, una ripresa globale del satellite, ripreso nel 2015. I segni rossi già individuati nel 2012, spariscono nell'immagine del 2015. Su quest'ultima è indicato il riquadro del dettaglio ripreso dalla Cassini durante il sorvolo. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute / Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today.

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