Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 72

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A sinistra. Questa composizione fu ottenuta dalle immagini di Titano riprese dalla Narrow Angle Camera della Cassini il 27 gennaio 2006, da una distanza di circa 2,3 milioni di chilometri. Si può notare come, in corrispondenza del polo nord, sembra ci sia un accumulo di strati. Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute

Con un flyby attorno a Titano il 22 maggio 2012, il team modificò la traiettoria, innalzando progressivamente l'inclinazione orbitale. Il programma era quello di raggiungere 62 gradi di inclinazione entro aprile 2013 con sette sorvoli attorno alla luna (ogni flyby su Titano poteva modificare l'inclinazione orbitale anche di 16 gradi). Il cambiamento di geometria, fu programmato per una vista diversa degli anelli e dei poli di Saturno ma aiutò anche a ottenere un punto di vista migliore sulla strana formazione.

Il vortice al polo sud fu quindi una grande opportunità di studio perché venne osservato dalla Cassini in tutta la sua evoluzione, ottenendo immagini e dati ad alta risoluzione.

La nuvola era segno dei cambiamenti stagionali.

Quando la Cassini arrivò nel sistema di Saturno, il polo nord era avvolto nell'inverno ma la situazione iniziò a cambiare radicalmente a partire dall'equinozio del 2009 e il solstizio d’inverno nell'emisfero meridionale nel 2011 (le stagioni su Titano durano circa sette anni terrestri, per cui quando la Cassini terminerà la sua missione, il polo sud della luna sarà ancora al freddo ed al buio).

Il grande vortice polare di Titano ruotava in 9 ore nella stratosfera della luna, a circa 300 chilometri di altitudine, dove invece l'aria dovrebbe essere troppo calda per favorire la formazione di sistemi nuvolosi così massicci.

Simile a una depressione d'aria, gli scienziati, ritengono si fosse formato con modello analogo alla cella di Hadley terrestre, un tipo di circolazione convettiva che coinvolge l'atmosfera tropicale generando un'ascesa di aria calda nei pressi dell'equatore che, dopo essere risalita fino

In basso. Un dettaglio del polo sud di Titano ottenuto il 27 giugno 2012 in colori naturali.

Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute.