Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 7

Questa sulla destra, ad esempio, è stata elaborata da Jason Major – un grafico e astronomo amatore che ha creato il sito web astronomico Lights in the Dark.

È una versione tagliata dell’immagine originale, per mettere al centro la Grande Macchia Rossa. L’elaborazione ha poi cercato di esaltare i confini dell’occhio del ciclone e delle nubi che lo circondano.

Qui sotto, un’altra immagine di Major, questa volta sull’immagine a grandezza originale, la Grande Macchia Rossa si trova infatti in un contesto più ampio, ma l’elaborazione è stata simile alla precedente, con colori saturati e contrasti importanti per far emergere tutta la drammaticità dell’anticiclone gioviano.

Immagini meno intense, ma altrettanto belle sono quelle di Amadeo Bellotti e Oliver Jenkins.

Altre immagini, come quella qui a destra, ci mostrano invece il ”Juno Eye”, in un primo piano dell’emisfero settentrionale di Giove, elaborato dall’ormai noto Kevin M. Gill.

Un’immagine un po’ diversa dalle altre, (che sono ovviamente concentrate più sulla Macchia Rossa) per catturare un primo piano dei vortici nell’atmosfera polare nord di Giove. Proprio come la Grande Macchia Rossa, si tratta di vortici che sono creati dai venti estremamente impetuosi del gigante gassoso.

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Sopra. “Great Red Spot from P7 Flyover”. Credit: NASA/SwRI/MSSS/Jason Major © public domain

Sopra. Wide-frame shot of the Great Red Spot, processed to show contrast between the storm and Jupiter’s clouds. Credit: NASA/SwRI/MSSS/Jason Major © public domain

Sotto. “Juno Eye”. Credit : NASA/JPL-Caltech/MSSS/SwRI/©Kevin M. Gill.