Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 67

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15.000 chilometri.

Soprannominata la Grande Macchia Bianca, fu la prima ad essere osservata da vicino da una sonda su un pianeta diverso dalla Terra.

Mentre le fotocamere della Cassini catturavano le prime immagini, gli altri strumenti rilevavano attività elettrica e un temporale convettivo che durò fino a giugno 2011. In pratica, la tempesta fu attiva per 200 giorni, classificandosi al primo posto tra le più longeve osservate su Saturno (la prima avvistata risale al 1876 ma il record era registrato da un evento del 1903 con 150 giorni).

Aver assistito alla più grande tempesta mai osservata sul pianeta, offrì alla Cassini un'altra grande opportunità di imaging: le sue fotocamere riuscirono a riprendere per la prima volta i fulmini sul lato diurno a lunghezze d'onda nel visibile, a

Sopra. Questo mosaico di Rea in infrarosso, verde e blu fu ripreso dalla Cassini il 10 febbraio 2015, da una distanza di 53.700 chilometri. Le immagini fanno parte di una sequenza ripresa durante un "non-targeted encounter" ossia un incontro casuale con la luna di Saturno. Crediti: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Sotto. Evoluzione della Grande Macchia Bianca. Le immagini, in colori naturali, sono state ottenute combinando i filtri rosso, verde e blu della Wide Angle Camera a bordo della Cassini.

Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute.