Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 66

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Coelum Astronomia

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Solstice Mission

di Elisabetta Bonora - Alive Universe

Cassini-Huygens

La Solstice Mission iniziò con un'importante scoperta su Rea, annunciata nel novembre 2010 e basata sui dati registrati dallo spettrometro a bordo della sonda durante i flyby del 26 novembre 2005, 30 agosto 2007 e 2 marzo 2010. Lo strumento rilevò una debole atmosfera attorno alla luna, chiamata esosfera, composta da ossigeno e anidride carbonica.

Fu la prima rilevazione diretta di molecole di ossigeno in un’atmosfera extraterrestre!

L'ossigeno, con una densità di picco di 50 miliardi di molecole per metro cubo, viene probabilmente rilasciato dalla superficie ghiacciata del satellite “vivacizzata” dal campo magnetico di Saturno. La scoperta non solo è rilevante per lo studio di altri corpi ghiacciati e potenzialmente abitabili del nostro Sistema Solare, ma pone Rea nella rosa delle lune di Saturno uniche e più interessanti (fino a quel momento, l'unico altro satellite del sistema noto per avere un'atmosfera era Titano, molto più spessa, dominata da azoto e metano ma con molto poco ossigeno e anidride carbonica).

A partire dal 5 dicembre 2010, la Cassini fu testimone della nascita e dell'evoluzione di una colossale tempesta che segnò il volto di Saturno per più di un anno.

Si sviluppò da una piccola nube brillante, alle medie latitudini dell'emisfero settentrionale, e a gennaio 2011 circondava il pianeta per 300.000 chilometri, estendendosi da nord a sud per circa