Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 65

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Sotto a sinistra. Un’immagine di Elena in occasione del massimo avvicinamento del 3 marzo 2010. La ripresa è stata effettuata con i filtri CL1 CL2 (nessun filtro) della NAC ed è l'ultimo frame prima del massimo avvicinamento, in cui la luna di Saturno è intera all'interno del campo visivo. Alla distanza minima, purtroppo, la luna non è rimasta ben centrata nella fotocamera, probabilmente a causa di dati orbitali approssimativi. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute / Elisabetta Bonora.

Sotto a destra. Dione (in primo piano) e Teti (sullo sfondo) in colori naturali riprese dalla Cassini il 23 marzo 2010. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute / Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

A sinistra. Il primo video delle aurore polari di Saturno in luce visibile. Immagini riprese dalla narrow angle camera a bordo della Cassini, tra il 5 e l'8 ottobre 2009 da una distanza di 2,8 milioni di chilometri (risoluzione

32 km/px).

Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute.

questo resterà il passaggio più ravvicinato di tutta la missione.

Il 27 settembre 2010 si voltò pagina, e iniziò un nuovo lungo capitolo della missione, forse quello che maggiormente l’ha consegnata e resa nota al grande pubblico, dedicato al giorno del solstizio nel sistema di Saturno avvenuto a maggio 2017. Un altro grande evento al quale abbiamo potuto assistere solo grazie alla longevità della Cassini.