Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 59

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Sopra. Una bella immagine di Encelado che mette in evidenza i solchi chiamati “tiger stripes”. Nell’immagine più piccola una prospettiva della “tiger stripes” Damascus Sulcus di Encelado, generata

utilizzando immagini ad alta risoluzione (dai 12 ai 30 metri per pixel), acquisite nell'agosto 2008. Le creste visibili qui sono alte 100-150 metri, mentre la frattura è larga 5 chilometri con una profondità di 200-250 metri. Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute/Universities Space Research Association/Lunar & Planetary Institute.

Sopra. Pandora, in una delle migliori immagini disponibili. Ripresa dalla Narrow Angle Camera della Cassini il 18 dicembre 2016, con i filtri infrarosso, verde e ultravioletto. Fotografata da una distanza di 40.500 chilometri e una risoluzione di 240 m/px. Crediti: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today.

La maggior parte delle sue caratteristiche dinamiche sono dovute proprio a Prometeo che crea un vero e proprio scompiglio. Ma l'anello ospita al suo interno anche una moltitudine di mini-oggetti che collidono e interagiscono, creando variazioni di forma, densità e luminosità.

I “propeller” furono, invece, fotografati all'interno dell'anello A ma le migliori immagini sono state riprese dalla Cassini solo recentemente, durante il “Grand Finale”. Queste strutture verticali, simili a eliche, sono prodotte dalla perturbazione gravitazionale di oggetti più grandi o "mini-lune" immerse al loro interno e quindi non visibili direttamente.