Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 56

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Coelum Astronomia

Sopra. Encelado getta una debole ombra sull'anello E

di Saturno mentre i geyser sparano luminosi nello

spazio come una torcia! L'immagine è stata scattata

nel visibile dalla narrow angle camera della Cassini

l'11 agosto 2006, da una distanza approssimativa di

2,2 milioni di chilometri da Encelado.

Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute.

Sotto. Tre viste di Rea, nel visibile, ultravioletto e

infrarosso, ricavate dalle immagini della Cassini di

novembre 2005. La superficie fresca esposta nella

zona equatoriale suggerisce la presenza di un anello

orbitante attorno alla luna.

Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute.

mostrarono che le particelle di materiale

espulse dalla luna fino a 200 chilometri nello

spazio, sono larghe quanto un capello umano

e alimentano l'anello E di Saturno. Tra i

numerosi gas all'interno dei getti, furono identificati vapore acqueo, biossido di

carbonio, metano, forse un po' di ammoniaca

e ossido di carbonio o azoto. Grani ghiacciati

ricchi di sali, soprattutto sodio e potassio,

furono individuati sia nei geyser sia

nell'anello E, a riprova che l'oceano

sotterraneo deve interagire in qualche modo

con della roccia.

Negli stessi mesi, arrivò il controverso

annuncio dell'esistenza di un debole anello

di detriti attorno a Rea. Dai dati rilevati

durante il flyby del novembre 2005,

sembrava che attorno alla seconda luna più

grande di Saturno, orbitasse del materiale, una

sorta di leggera nuvola di detriti estesa fino a

5.900 chilometri dal centro del satellite (cioè

quasi otto volte il suo raggio). Ma, mentre i modelli

confermavano che Rea sarebbe stata in grado di

mantenere stabili nel tempo eventuali anelli

attorno a sé, il disco di detriti non fu mai osservato

direttamente. Tuttavia, a sostegno della scoperta,

le immagini ricevute dalla Cassini mostravano

alcune aree bluastre nei pressi dell'equatore che,

secondo gli scienziati, potevano indicare

superficie fresca esposta a seguito della ricaduta

di materiale orbitante in un passato recente della

luna.

Il 1 giugno 2008 finiva la missione primaria e

iniziava la prima missione estesa, la Equinox

Mission, destinata a proseguire fino a settembre

2010 compreso.