Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 46

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Coelum Astronomia

A destra, Metone in colori naturali, ripresa durante il flyby del 20 maggio 2012, ingrandita due volte rispetto all'immagine originale. Le foto mostrano una superficie liscia come un uovo, forse a causa della presenza di una polvere sottilissima generata dai getti di Encelado. A sinistra, la piccola luna Pallene larga 4 chilometri, ripresa dalla sonda Cassini il 16 ottobre 2010. L'immagine composita in colori naturali, è stata ingrandita due volte rispetto all'originale. Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today.

A sinistra. L'anello di Febe, l'anello più grande di Saturno. Oggi sappiamo infatti che la luna orbita in direzione retrograda (in direzione opposta delle lune maggiori) all'interno di un grande anello, chiamato “anello di Febe”. È inclinato di 27° rispetto al sistema principale e sembra sia composto da particelle di polvere e ghiaccio originate proprio dalla luna. Tale materiale, a sua volta, va a “pitturare” la superficie del satellite Giapeto, famosa per la sua curiosa colorazione bicolore.Crediti: NASA/JPL-Caltech.

L'11 giugno la rotta verso Saturno portò la Cassini a sorvolare per la prima e ultima volta la luna Febe ad una distanza di soli 2.068 chilometri, visitata prima di allora dalla Voyager 2 nel 1981 ma da una distanza di ben 2,2 milioni di chilometri. Quello attorno a Febe può essere considerato il primo flyby eseguito dalla Cassini anche se, ufficialmente, la missione doveva ancora iniziare.

Dopo circa sette anni di viaggio, la Cassini iniziò il tour nel sistema di Saturno, entrando in orbita del pianeta il 1 luglio 2004. Con un'ultima complicata manovra, la sonda frenò per essere così catturata dalla gravità del pianeta.