Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 45

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coinvolta in svariate polemiche per l'utilizzo del “pericoloso” elemento chimico, la più grande quantità mai gestita nell'esplorazione spaziale, circa 33 chilogrammi. Gli oppositori non vedevano di buon occhio né il lancio, né tanto meno lo swing-by attorno alla Terra che la sonda avrebbe eseguito il 18 agosto 1999. Quest'ultimo faceva parte delle quattro manovre di “fionda gravitazionale”, Venere - Venere - Terra - Giove, necessarie per impostare la rotta verso Saturno.

Il sorvolo di Giove fu spettacolare e regalò una miniera di dati ancor prima dell'inizio ufficiale delle operazioni scientifiche. Il 30 dicembre del 2000 la Cassini passò a 9,7 milioni di chilometri dal gigante gassoso scattando quelle che, ancora oggi, possono essere considerate tra le foto più belle. Lo swing-by attorno a Giove rappresentava anche l'ultima importate grande modifica nella traiettoria per raggiungere la destinazione finale.

A marzo 2004, ormai, la sonda era abbastanza vicino a Saturno tanto che il pianeta e gli anelli principali occupavano tutto il campo visivo della Narrow Angle Camera, che riprese un'ultima vista globale prima dell'inserimento orbitale.

Le prime scoperte arrivarono a un mese esatto

dall'ingresso nel sistema di Saturno, il 1 giugno

2004, quando le fotocamere ripresero due nuove lune: Metone e Pallene (anche se subito dopo l'annuncio, gli scienziati realizzarono che quest'ultima già appariva in un'immagine della Voyager 2 del 23 agosto 1981, originariamente designata come S/1981 S14), due piccoli satelliti che orbitano tra Mima ed Encelado.

Sopra. Una delle migliori immagini della Luna ripresa dalla Narrow Angle Camera della Cassini durante il passaggio ravvicinato alla Terra del 17 agosto 1999. Il colore è stato ottenuto assemblando i filtri infrarosso, verde e ultravioletto. Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today.

Giove e l'ombra della sua luna Europa ripresi dalla Cassini durante lo swing-by del 30 dicembre 2000. Crediti: NASA/JPL/University of Arizona.