Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 31

«Un asteroide binario è il perfetto laboratorio naturale per questo test», ha detto Tom Statler, scienziato del programma per DART presso la NASA, «Il fatto che Didymos B sia in orbita intorno a Didymos A rende più facile vedere i risultati dell’impatto e ci assicura che l’esperimento non

cambi l’orbita della coppia intorno al sole».

In alto un video con una simulazione dell’impatto.

Dopo il lancio, DART si dirigerà autonomamente sul bersaglio e lo colpirà a una velocità circa nove volte maggiore di un proiettile (6 chilometri al secondo). Gli osservatori terrestri dovrebbero essere in grado di vedere l’impatto e la conseguente variazione nell’orbita di Didymos B,

consentendo agli scienziati di determinare meglio le potenzialità dell’impatto cinetico come strategia di mitigazione del rischio di impatto da asteroidi.

«DART è un passo fondamentale per dimostrare che possiamo proteggere il nostro pianeta da un impatto futuro», ha dichiarato Andy Cheng del Laboratorio Applied Physics di Johns Hopkins. «Poiché non conosciamo molto circa la struttura interna o la composizione degli asteroidi, dobbiamo eseguire questo esperimento su uno vero».

Sopra. La sonda ARM nell'atto di arpionare il masso da riportare a Terra, in una ricostruzione artistica. Crediti: NASA.

Nella pagina precedente. La sonda DART in procinto di schiantarsi su Didymos B in una ricostruzione artistica. Crediti: NASA/JHUAPL - Processing: M. di Lorenzo.

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