Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 29

Trattandosi perlopiù di voci non confermate, sarebbe inutile, in quest’occasione, proporre la lista di ciò che sappiamo e ciò che non sappiamo. Piuttosto cerchiamo di fare ordine fra ciò che è confermato da fonti ufficiali e ciò

che invece è per ora soltanto mormorio di corridoio. Di ufficiale, come detto, sappiamo almeno quattro cose.

Primo, anche in questo run – così i fisici chiamano le campagne di raccolta dati – sono stati rilevati segnali candidati a essere onde gravitazionali.

Secondo, questi segnali sono stati rilevati anche da Virgo, ed è la vera notizia del giorno: significa che finalmente è possibile, tramite un processo di triangolazione, determinarne con buona precisione, per la prima volta, la regione d’origine.

Terzo, durante queste quattro settimane Virgo ha acquisito dati scientifici per oltre l’80 per cento del tempo, altro risultato del quale i fisici dell’Infn vanno giustamente fieri.

Quarto – come scritto tra le righe nell’annuncio odierno – i risultati ottenuti in questi giorni sono stati già condivisi con i colleghi astronomi. E proprio da quest’ultimo punto, apparentemente ovvio e pleonastico (anche per il precedente run c’era stato un coinvolgimento immediato degli astronomi per i cosiddetti follow up, senza però poter indicare loro una direzione precisa in cui osservare), vale la pena muovere i passi per entrare nel regno delle anticipazioni ufficiose e del gossip scientifico.

Quello che giustificherebbe abbondantemente il “very exciting” con il quale si apre l’annuncio odierno. Qui la lista sarebbe lunga e ghiotta oltre misura. Limitandosi alle voci riprese da Davide Castelvecchi su Nature, alcuni telescopi potrebbero aver osservato la controparte elettromagnetica di una di queste onde gravitazionali. Andando a guardare dove

hanno diretto lo sguardo, nell’ultima settimana, alcuni fra i più grandi telescopi, c’è anche chi fa ipotesi sul luogo esatto di provenienza: la galassia Ngc 4993, nella costellazione dell’Idra, a circa 130 milioni di anni luce da noi, dove sarebbe stato osservato un lampo gamma.

Se queste indiscrezioni verranno confermate, il run condotto questo mese da Ligo e Virgo assieme passerà alla storia per aver segnato l’alba di una nuova astrofisica: un’astrofisica multisensoriale, nella quale la “vista” dei telescopi e l’“udito” degli interferometri per onde gravitazionali captano contemporaneamente lo stesso evento. Ma per questo, appunto, occorre attendere conferme. Per oggi, festeggiamo l’epocale, sudato e meritatissimo successo di Virgo.

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