Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 228

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Coelum Astronomia

Bullialdus Valley

I Crateri Fantasma

Per un'osservazione estremamente interessante dovremo uscire da Bullialdus, spotandoci alla base esterna della sua parete di nordovest e focalizzando l'attenzione fra Lubiniezky e i crateri Lubiniezky-A ed E, dove si estende la Bullialdus Valley (nota anche come Bullialdus-W). Si tratta di una sorta di depressione lunga circa 140 km e larga mediamente 18/20 km, a

eccezione del tratto terminale poco prima di Lubiniezky-E dove presenta un andamento sinuoso e un notevole restringimento, delimitata da un susseguirsi di basse linee di cresta discontinue presenti su entrambi i lati. Molto probabilmente la vasta regione era interessata dai notevoli flussi lavici risalenti all'epoca della formazione del cratere Bullialdus. Inoltre, in molte immagini, ma anche da osservazioni visuali in fasi lunari prossime al plenilunio, si nota come quest'area sia stata interessata dai detriti provenienti dal cratere Tycho, così come testimoniano ancora oggi alcuni lunghi segmenti della sua raggiera costituiti dai materiali a elevata

albedo, perfettamente individuabili nel settore occidentale del mare Nubium, che vanno a

sovrapporsi ai crateri Kies, Konig, Bullialdus,

Bullialdus-A/B e Lubiniezky, raggiungendo anche la valle Bulladus-W.

La peculiarità di questa struttura consiste nel fatto che, in corrispondenza di Agatharchides-O (cratere di 5 km), sarebbe sormontata da un rilievo orientato perpendicolarmente rispetto a essa, una sorta di "ponte" sulla Bullialdus Valley: possibile? Personalmente ho ottenuto una serie di immagini in cui si nota chiaramente che la Bullialdus Valley interseca perpendicolarmente il citato rilievo, mentre osservazioni visuali richiedono un potere di ingrandimento di almeno 150/250x per poter apprezzare i dettagli più fini compatibilmente con le condizioni osservative, ma la sera del 30 settembre non saremo lontani dal terminatore per cui… attendiamo i vostri lavori in PhotoCoelum.

Passando ora ai "crateri fantasma" presenti nel settore centro occidentale del mare Nubium, ci apprestiamo ad affrontare una categoria di strutture lunari già osservate in passato, dai due selenologhi inglesi Patrick Moore e Percy Wilkins. I due individuarono sull'emisfero visibile del nostro satellite la presenza di centinaia di crateri di ogni dimensione, letteralmente sepolti sotto lo strato di regolite che con spessore variabile ricopre gran parte della superficie lunare. Antichissime testimonianze di catastrofici eventi che sconvolsero il nostro satellite, col conseguente riempimento di valli, crateri e depressioni con i materiali di frantumazione e la fuoriuscita di notevoli quantità di materiale lavico ancora allo stato fluido. Tali osservazioni si resero possibili prevalentemente in particolari condizioni di illuminazione solare più o meno radente, in quanto si trattava di percepire la sommità di strutture sporgenti al massimo poche centinaia di metri al di sopra della superficie lunare, ed è proprio quello che cercheremo di osservare la sera del 30 settembre.

Iniziamo pertanto da Lubiniezky situato in prossimità del margine ovest del mare Nubium a nord nordovest di Bullialdus. Si tratta di una struttura crateriforme con diametro di 46 km e contornata da un basso anello montuoso, alto non oltre 600/700 m, il quale si presenta parzialmente demolito sul lato sudest. Il fondo del cratere risulta prevalentemente appiattito e con vari piccoli craterini. L'origine di Lubiniezky viene fatta risalire a 3,9 miliardi di anni fa.

A sud di Bullialdus, in prossimità della porzione sudovest del mare Nubium, andiamo a osservare Kies: un'altra struttura fantasma con diametro di 46 km e con un anello montuoso che sporge per un'altezza massima di 380 m sopra la pianura circostante. Il fondo quasi completamente privo di asperità è cosparso da numerosi piccoli craterini.