Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 219

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classico anello di idrogeno, protraendosi in direzioni diametralmente opposte, quasi fosse una comune galassia a spirale. Provare a osservare con attenzione le stupende immagini di questo oggetto per credere! Estesa per 54', questo oggetto, osservato con un telescopio da almeno 30 cm (diametri inferiori non permetteranno di scorgere alcunché), non appare da subito a causa del densissimo campo stellare in cui è immerso; prestando però attenzione alla zona nella quale è situato, ecco balzare all’occhio una sorta di arco di fumo, forse più simile a un ferro di cavallo. Per poter apprezzare l’intera nebulosa, è necessario quindi forzare gli ingrandimenti. Ancor più facile da rilevare dell’intero anello è la protuberanza che nelle riprese appare a mò di perfetta falce, ben visibile con l’utilizzo di un filtro OIII. La sua forma complessiva ricorda molto quella della più celebre NGC 2359, la “Elmo di Thor” nel Cane Maggiore. Sull’anello di Abell 79 si stagliano alcune stelle nonché alcuni nodi, la stella centrale, di sedicesima grandezza, è sede di un sistema binario. La nana bianca, infatti, sembra essere associata a una stella di sequenza principale di tipo G0V. Incerta è la distanza della planetaria, tenendo conto dell’assorbimento interstellare galattico, lungo questa visuale elevato, alcune stime pongono la nebulosa lontana in un range compreso tra 10 e 14 mila anni luce. Nelle migliori riprese, una terza struttura si delinea al bordo meridionale dell’anello mentre il contorno del bordo interno risulta notevolmente frastagliato.

L’Area Nord Occidentale

NGC 7245

NGC 7245

AR 22h 15m 18s

Dec +54° 20

Passiamo ora all’area nord-occidentale della Lucertola: prolungando il segmento congiungente α e β Lac, in direzione di quest’ultima, giungiamo in area dove sono presenti altri due piccoli ammassi aperti la cui vicinanza e l’elevato numero di stelle di fondo su cui si stagliano rende la loro visione non meno affascinante di quella del ben noto doppio ammasso di Perseo, la cui somiglianza è realmente impressionante! Il più settentrionale è NGC 7245, di magnitudine +9,2. La distanza del gruppo è stimata in 7.000 anni luce. L’assorbimento dovuto alle polveri

galattiche induce una diminuzione nella luminosità di almeno

0,47 magnitudini; ciò nonostante, le sue stelle appaiono ancora decisamente blu in quanto parecchio giovani, con un età stimata non superiore a 175 milioni di anni. Il gruppo, che venne scoperto da Herschel il 14 ottobre 1787, si estende per circa 5'. Tale valore, messo in relazione alla distanza, determina la sua reale estensione nello spazio in circa 10 anni luce.

King 9

La sua controparte, situata a nordest di esso, è King 9, grande solo la metà del precedente ma densissimo di stelle le più luminose delle quali appena di 18a grandezza. Questo secondo gruppo risulta essere ancora più lontano, ad almeno 25.700 anni luce, ma le sue stelle sono più vecchie di almeno un fattore 18 volte maggiore, con un’età stimata in oltre 3 miliardi di anni! La distanza di questo secondo ammasso risulta non inferiore ai 26.000 anni luce, rendendolo quasi 4 volte più lontano del suo vicino puramente prospettico. Esteso apparentemente per meno di 3', il diametro risultante è pari a 22 anni luce. Anche se è molto più lontano di NGC 7245 – giace infatti in un altro braccio galattico – e visto lungo quasi la stessa linea visuale, il suo arrossamento risulta essere di sole 0,37 magnitudini, cosa che è certamente strana. Ad ogni modo, le riprese