Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 213

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più cospicue sono infatti disposte a zig-zag lungo il meridiano: a meridionale, la coda è segnata dalle vicine 1 Lac e SAO 72155 (HD 211073). Più a nord troviamo 6, 11 e 2 Lac, gli astri che delineano il corpo sinuoso del rettile. A settentrione, infine, il quartetto formato da 5, 4, β e α Lac individua il capo del piccolo animale, le ultime due in particolare gli occhi. Osservando l’area in questione al di sotto di un cielo oscuro e lontano da riverberi luminosi, è facile notare come le ultime cinque stelle ora citate siano disposte ad assumere una forma a W che ricorda molto quella della vicina costellazione rappresentante la vanitosa regina dei cieli (Cassiopea) e per tale motivo questo asterisma è stato chiamato da alcuni autori “piccola Cassiopea”.

L’area settentrionale della costellazione della Lucertola, larga meno di 10°, si proietta su una luminosa parte della Via Lattea. Lungo quella visuale, giacciono allineati almeno due dei bracci della nostra galassia a spirale: quello di Orione, nel quale giace il Sistema Solare e gran parte delle stelle visibili a occhio nudo, e il più lontano braccio di Perseo. Tale allineamento prospettico fa si che nella Lucertola sia quindi presente un nutrito numero di oggetti tipici del disco galattico, quali nebulose planetarie e ammassi stellari del tipo “aperto” ma spesso, per quanto sopra spiegato, anche alquanto lontani, con la conseguenza di apparire di dimensioni davvero minute. Tuttavia, la loro osservazione al telescopio – che richiede, in molti dei casi che analizzeremo, strumenti di grande apertura assieme a elevati ingrandimenti – presenta particolarità di grande interesse e curiosità.

L’Area Settentrionale