Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 205

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M 31, la galassia di Andromeda, in una visione di insieme con le sue compagne, M 32 in alto e M 110 in basso. Telescopio Remoto ASTRA #4. (Takahashi Sky 90, 405 mm/4.5 & SBIG ST10XME su EQ6, Traversella, TO).

Enzo Pedrini.

La nebulosa Velo è ciò che rimane dell’esplosione di una supernova, che brillò nel cielo della Terra tra 5000 e 8000 anni fa (non è nota la data esatta). Una stella di grande massa ultimò la sua vita esplodendo in un’immensa nuvola di gas incandescente. Le 3 parti della Velo costituiscono l’aspetto attuale del guscio eiettato durante l’esplosione. I gas predominanti sono l’idrogeno, l’ossigeno e lo zolfo. La Veil nebula è anche una forte sorgente a raggi X e radio (con il nome di W78). Attualmente, i frammenti di stella si sono espansi per circa 100 anni luce, ovvero 3 gradi di cielo proiettato nella costellazione del Cigno a 1500 anni luce dalla Terra.

M 31, la Galassia di Andromeda

M 31, nota anche come la Grande Galassia a Spirale di Andromeda, è un agglomerato di 1000 miliardi di Soli che si estende per 220.000 anni luce (vista dalla Terra, copre circa 3 gradi quadrati, pari a 6 lune piene, del nostro cielo pur trovandosi a ben 2,5 milioni di anni luce dal nostro pianeta). È una galassia gigante come la nostra, forse anche un po’ più grande. 6 miliardi di masse solari sono concentrate nel suo nucleo, dove trova dimora un grande ammasso stellare e un buco nero gigante di 100 milioni di masse solari. Un esteso alone di vecchie stelle la circonda per centinaia di migliaia di anni luce con 460 ammassi globulari. M 32 e M 110 sono due delle 14 galassie nane legate alla grande M 31, che ne ha fagocitato, negli ultimi 12 miliardi di anni, almeno un centinaio. M 31 e la Via Lattea sono in avvicinamento: probabilmente si scontreranno tra 4-8 miliardi di anni. Il Sole sarà quindi catapultato verso il centro e poi nello spazio extragalattico… ormai spento o moribondo.