Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 185

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Sopra. Ecco il meraviglioso risultato finale ottenuto dall'elaborazione delle immagini precedenti.

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Il triangolo estivo affianca le tre Cime di Lavaredo: Deneb (in alto a sinistra), Vega (in alto a destra) e Altair (in basso o tra le nubi).

Una sera avevo proprio voglia di stare all’aperto, per riprendere la Via Lattea, e così ho chiamato il rifugio Locatelli per sapere se ci fossero posti liberi per pernottare e, fortunatamente per me, avevano ancora posto disponibile. Ho così raggiunto i 2450 m del locale alpino. Inutile dire che mi sono trovata davanti uno spettacolo mozzafiato! La luminosità della Via Lattea era incredibile: si stagliava nel cielo in modo davvero impetuoso.

Dopo aver trovato il luogo migliore per poterla fotografare, un luogo che mi permettesse di includere nel mio paesaggio la Chiesetta che si trova proprio di fronte al Rifugio Locatelli, ho iniziato a compiere alcuni scatti di prova.

Innanzitutto, dopo aver montato la reflex sul treppiede, ho impostato la macchina fotografica in modalità manuale, in modo da avere la possibilità di decidere i settaggi migliori. Una cosa importantissima per le fotografie notturne è l’utilizzo del file RAW, possibilità che si trova ormai su tutte le reflex oggi in commercio.

Sopra. Il triangolo estivo affianca le tre Cime di Lavaredo: Deneb (in alto a sinistra), Vega (in alto a destra) e Altair (in basso o tra le nubi).

- dovremo raggiungere un luogo pressoché privo

di inquinamento luminoso;

- scattare in serate senza Luna;

- attendere due ore dopo il tramonto del Sole e

scattare fino a due ore prima dell’alba.

In questo modo otterremo dei risultati soddisfacenti e la fascia evanescente della Via Lattea si imprimerà sul sensore della nostra reflex in tutto il suo splendore.

Una delle zone migliori da cui ho ripreso il triangolo estivo è stata quella offerta dal fantastico scenario delle Tre Cime di Lavaredo, tre delle cime più famose delle Dolomiti, poste nell’omonimo parco naturale, nelle Dolomiti di Sesto, a cavallo tra le province di Belluno e Bolzano.

Una sera avevo proprio voglia di stare all’aperto, per riprendere la Via Lattea, e così ho chiamato il rifugio Locatelli per sapere se ci fossero posti liberi per pernottare e, fortunatamente per me, avevano ancora posto disponibile. Ho così raggiunto i 2450 m del locale alpino. Inutile dire che mi sono trovata davanti uno spettacolo