Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 184

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Coelum Astronomia

in quanto è anche estremamente lontana.

La terza stella, quella del vertice meridionale, è Altair, la stella più luminosa della costellazione dell’Aquila. È riconoscibile anche per la presenza di due stelle, disposte proprio ai suoi lati, una delle quali assai più luminosa dell'altra. La sua magnitudine è +0,77, la dodicesima stella del cielo in ordine di luminosità.

L’attrezzatura

L’attrezzatura minima di cui disporre per compiere questo tipo di fotografie è composta da una fotocamera reflex, che consenta pose con tempi di esposizione di almeno 30 secondi e che sopporti bene le sensibilità ad alti valori ISO; un obiettivo grandangolare, che abbia almeno una lunghezza focale di 18 mm; un treppiede stabile; un telecomando per lo scatto in remoto.

Chi non ha a disposizione il telecomando può sfruttare tranquillamente l’autoscatto o, ancora meglio, utilizzare un’applicazione scaricabile da internet che permette di comandare la nostra reflex direttamente dallo smartphone come ad esempio Eos remote per Canon, o WMU (wireless mobile utility) per Nikon.

Da dove riprendere il cielo

Come sempre, per la buona riuscita di queste riprese è necessario disporre di un cielo molto pulito e buio, cosa che si può trovare più facilmente allontanandosi dai centri cittadini, spostandosi in aperta campagna oppure su delle alture.

Per riuscire a riprendere nel modo più soddisfacente il nostro soggetto astronomico, abbiamo quindi necessariamente bisogno di rispettare alcuni requisiti fondamentali:

- dovremo raggiungere un luogo pressoché privo

di inquinamento luminoso;

- scattare in serate senza Luna;

- attendere due ore dopo il tramonto del Sole e

scattare fino a due ore prima dell’alba.

In questo modo otterremo dei risultati soddisfacenti e la fascia evanescente della Via Lattea si imprimerà sul sensore della nostra reflex in tutto il suo splendore.

La stella meno luminosa delle tre, con una magnitudine di +1,25, è Deneb, stella alfa della costellazione del Cigno. Si trova a cavallo della Via Lattea ed è anche la più settentrionale del triangolo. In realtà, Deneb è una delle stelle più brillanti della nostra Galassia, in termini di magnitudine assoluta, ma ci appare meno luminosa di altre in quanto è anche estremamente lontana.

La terza stella, quella del vertice meridionale, è Altair, la stella più luminosa della costellazione dell’Aquila. È riconoscibile anche per la presenza di due stelle, disposte proprio ai suoi lati, una delle quali assai più luminosa dell'altra. La sua magnitudine è +0,77, la dodicesima stella del cielo in ordine di luminosità.

L’attrezzatura

L’attrezzatura minima di cui disporre per compiere questo tipo di fotografie è composta da una fotocamera reflex, che consenta pose con tempi di esposizione di almeno 30 secondi e che sopporti bene le sensibilità ad alti valori ISO; un obiettivo grandangolare, che abbia almeno una lunghezza focale di 18 mm; un treppiede stabile; un telecomando per lo scatto in remoto.

Chi non ha a disposizione il telecomando può sfruttare tranquillamente l’autoscatto o, ancora

meglio, utilizzare un’applicazione scaricabile da internet che permette di comandare la nostra reflex direttamente dallo smartphone come ad esempio Eos remote per Canon, o WMU (wireless mobile utility) per Nikon.

Da dove riprendere il cielo

Come sempre, per la buona riuscita di queste riprese è necessario disporre di un cielo molto pulito e buio, cosa che si può trovare più facilmente allontanandosi dai centri cittadini, spostandosi in aperta campagna oppure su delle alture.

Per riuscire a riprendere nel modo più soddisfacente il nostro soggetto astronomico, abbiamo quindi necessariamente bisogno di rispettare alcuni requisiti fondamentali:

- dovremo raggiungere un luogo pressoché privo

di inquinamento luminoso;

- scattare in serate senza Luna;

- attendere due ore dopo il tramonto del Sole e

scattare fino a due ore prima dell’alba.

In questo modo otterremo dei risultati soddisfacenti e la fascia evanescente della Via Lattea si imprimerà sul sensore della nostra reflex in tutto il suo splendore.

L’attrezzatura

L’attrezzatura minima di cui disporre per compiere questo tipo di fotografie è composta da una fotocamera reflex, che consenta pose con tempi di esposizione di almeno 30 secondi e che sopporti bene le sensibilità ad alti valori ISO; un obiettivo grandangolare, che abbia almeno una lunghezza focale di 18 mm; un treppiede stabile; un telecomando per lo scatto in remoto.

Chi non ha a disposizione il telecomando può sfruttare tranquillamente l’autoscatto o, ancora meglio, utilizzare un’applicazione scaricabile da internet che permette di comandare la nostra reflex direttamente dallo smartphone come ad esempio Eos remote per Canon, o WMU (wireless mobile utility) per Nikon.

Da dove riprendere il cielo

Come sempre, per la buona riuscita di queste riprese è necessario disporre di un cielo molto pulito e buio, cosa che si può trovare più facilmente allontanandosi dai centri cittadini, spostandosi in aperta campagna oppure su delle alture.

Per riuscire a riprendere nel modo più soddisfacente il nostro soggetto astronomico, abbiamo quindi necessariamente bisogno di rispettare alcuni requisiti fondamentali: