Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 177

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Hubble, che periodicamente possiamo ammirare, sono quindi dette in "falsi colori", poiché viene compiuta questa "trasposizione" dei canali colore. Il codice usato nella ripresa del 1995 prevedeva 32 colori per altrettante righe spettrali ed è diventato poi uno standard in astronomia. I colori principali sono:

• blu per l’ossigeno ionizzato due volte (OIII);

• verde per l’idrogeno ionizzato (riga H-alfa);

• rosso per lo zolfo ionizzato (SII).

In realtà, la riga dell’OIII ha una lunghezza d’onda di circa 500 nm e cade quindi nel blu-verde; l’H-alfa con i suoi 656 nm è un rosso acceso mentre la riga dello zolfo ionizzato è un rosso profondo (672 nm). E infatti, nelle riprese a CCD colore amatoriali, nebulose di questo tipo appaiono molto arrossate.

Ricordiamo però che il colore degli oggetti celesti non è affatto univoco, non solo per la diversa sensibilità a certe lunghezze d’onda di “chi” o “cosa” osserva, ma anche, e drasticamente, dal tempo di esposizione. Ad esempio, nell’oculare di un telescopio la Nebulosa Aquila ci appare di un verde molto pallido, perché le cellule fotosensibili del nostro occhio sono particolarmente sensibili al blu-verde e hanno un tempo di integrazione molto limitato. In una foto a lunga esposizione, invece, la nebulosa diventa rossa perché l’emissione dell’idrogeno è molto più intensa rispetto a quella dell’ossigeno.

Ricordiamo poi che le riprese come quelle del Telescopio Spaziale, hanno principalmente uno scopo scientifico, non solo estetico, motivo per cui la scelta della “palette” serve anche a evidenziare le caratteristiche fisico-chimiche dell’oggetto ripreso, più che avvicinarsi a un presunto “colore reale”.

Per un altro esempio di come i ricercatori sfruttano i vari filtri e “colori”, anche fuori dallo spettro del visibile, per raccogliere informazioni su quanto stanno osservando, si veda anche l’articolo La nebulosa Granchio destrutturata

Composizione HRGB, ottenuta miscelando il canale H-alfa al file RGB: sfumando il file RGB, con il comando “graffi e polvere” di Photoshop, e sovrapponendo il file H al colore, applicandolo con il comando “luminosità”. Ho cercato inoltre di bilanciare il colore del rosso sulla lunghezza d'onda dell’H-alfa a 656 nm, usando come campione il colore corrispondente reperito su questo interessante sito http://pages.cs.wisc.edu/~yetkin/code/wavelength_to_rgb/wavelength.html,

che fornisce appunto a video il colore corrispondente alla lunghezza d’onda relativa. Infine, ho riapplicato l’immagine delle stelle, registrate nel file RGB.

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Composizione HRGB.