Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 176

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Coelum Astronomia

fatta l’opportuna ddp ai file, ho iniziato il lavoro di combinazione dei file dei diversi canali per ottenere così i file di colore e di luminanza da combinare ulteriormente successivamente.

Vediamo nel dettaglio i vari risultati che ho realizzato.

In questo articolo possiamo ammirare tutta la bellezza della Nebulosa Rosetta che ci appare però con colori, a volte, anche molto differenti tra loro. Ma allora, qual'è il colore "reale" della nebulosa? Esiste davvero un colore reale? Forse sarebbe più corretto parlare di interpretazione del colore, cosa resa evidente dalle riprese con le diverse palette qui presentate. Certo esiste una rappresentazione che più si avvicina alla percezione "umana", ma in realtà è solo un'interpretazione, data dai nostri "sensori ottici" e dal nostro cervello, e tutto l'universo può essere visto, nello stesso momento, in modi completamente differenti tra loro eppure aderenti al reale.

Prendendo come esempio la Hubble Palette, vediamo più nel dettaglio cosa tutto ciò significhi.

I sensori a bordo del Telescopio Spaziale Hubble non sono a colori: essi possono riprendere soltanto immagini in bianco e nero. In altre parole, anche i CCD della WFC3 registrano solo l'intensità luminosa di ciò che vedono. È però possibile associare arbitrariamente una sequenza di colori alla scala dei grigi. In questo modo si ha una mappa (in inglese “palette”) che mette in corrispondenza ogni livello di intensità luminosa a un certo colore.

Per creare un'immagine a colori sfruttando un sensore in bianco e nero, infatti, è possibile anteporre al sensore, uno alla volta, dei filtri per i tre colori primari, Rosso, Verde e Blu (RGB, Red, Green e Blue). Registrando le intensità di grigio per ciascuno dei filtri (detti canali) si possono poi combinare le informazioni ottenute per ricostruire un'immagine a colori. Se al posto dei filtri RGB si utilizzano dei filtri differenti, come quelli in H-alfa, SII o OIII, descritti nell'articolo, sarà possibile creare una rappresentazione a colori differente, associando il segnale di questi canali a uno specifico tra quelli dei colori primari, rosso, verde o blu.

Tutte le magnifiche immagini del telescopio

I Colori? Non sono reali...

(qualsiasi cosa questo significhi)

File LRGB. È da qui che partono le elaborazioni dei successivi file HRGB e LHRGB che vedremo tra poco. Questa è, in pratica, la fonte del colore rosso che satura i due file appena citati, perché viene utilizzato sia come file che colora l'H-alfa di luminanza dell’HRGB, sia come file combinato nella miscelazione LHRGB. È una sorta di base di partenza per le successive elaborazioni, anche se, bisogna dire, la Rosetta appare già in tutta la sua maestosa bellezza.

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File LRGB.