Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 140

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Coelum Astronomia

Sopra. Un’altra affascinante ripresa della C/2001 Q4 NEAT, colta il 14 maggio 2004 durante la congiunzione con l’ammasso aperto M44, noto anche come “il presepe”. Camera CCD SBIG ST-10Xme con obiettivo Nikon 80-200 f/2,8 a 105 mm. Elaborazione in quadricromia (L= 12x60s; R-G =2x120s; B = 2x240s). Giovanni Benintende – S. Agata Li Battiati (CT).

Qualcuno la stimò di +2,6 magnitudini. Altre osservazioni la diedero non lontano dalla quarta magnitudine. In foto mostrò una lunga e stretta coda molto fotogenica. Appena un mese dopo si rese visibile facilmente a occhio nudo un’altra ragguardevole cometa, la C/2001 Q4 Neat che al massimo della sua luminosità arrivò a splendere di terza magnitudine. Al momento della scoperta, le previsioni sulla sua orbita disegnarono un passaggio ravvicinatissimo al nostro pianeta, con uno scenario che sarebbe stato incredibile. Le correzioni seguenti smentirono purtroppo questa ipotesi, ma il transito dell’oggetto fu comunque tutto da seguire. La Q4 Neat, anziché la Terra, il 15 maggio del 2004 sfiorò seppur prospetticamente M 44, il Presepe. Vistosa la coda, anzi le due code di gas e polveri, visibili visualmente.

Il 2004 fu decisamente un anno favorevolissimo, tanto che a dicembre una terza cometa, la C/2004 Q2 Machholz, si mostrò a occhio nudo, raggiungendo in seguito, a inizio gennaio del 2005, la terza magnitudine. Bellissimo il passaggio in prossimità delle Pleiadi, trafitte dalla sua coda di polveri. Anche la coda di gas fu alla portata di una strumentazione modesta.

A marzo del 2006 fu possibile osservare la C/2006 A1 Pojmansky, che rasentò la quinta magnitudine sfoggiando una coda piuttosto sottile.

Poco dopo transitarono i frammenti della periodica 73P Schwassmann-Wachmann 3. Due furono quelli facilmente osservabili, denominati B e C. Sfiorarono entrambi la sesta magnitudine mostrando anche una corta “codina”.