Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 131

di Rolando Ligustri

Rolando Ligustri è nato a Udine nel 1960 e vive a Latisana (UD). Lavora come programmatore di produzione in una fabbrica metalmeccanica. Appassionato di astronomia da oltre 25 anni, dal 1995 si dedica allo studio delle comete col CCD. Dal 1993 è socio del Circolo Astrofili Talmassons (C.As.T.) di cui è stato presidente per diversi anni.

Da allora solo la 17P/Holmes è riuscita a emozionarmi e a essere così luminosa da renderla facile da osservare a occhio nudo e, onestamente, ormai sono tanti (troppi...) anni che nel nostro emisfero manca una bella cometa di magnitudine zero, o ancora meglio negativa, come la Hale Bopp. Non vedo l'ora che un evento come questo possa verificarsi, perché a distanza di 20 anni, l'esperienza accumulata e il tipo di strumentazione attuale, mi permetterebbero di ottenere immagini superlative dal punto di vista estetico, e comunque fenomenali per quello scientifico.

Hale-Bopp: una cometa fantastica

di Giannantonio Milani

«Abituati al continuo mutare del cielo non avevamo familiarità con un astro che fosse capace di essere il dominatore incontrastato per molti mesi consecutivi. Ma è la Hale-Bopp, con la sua presenza, che ha contribuito a segnare una vera svolta».

Vent’anni fa in questo periodo si era appena conclusa l’apparizione della cometa C/1995 O1 (Hale-Bopp). La cometa sarebbe poi migrata nei cieli australi dopo averci regalato uno spettacolo impossibile da dimenticare. Fin dalla sua fortuita scoperta nel luglio del 1995, è stata seguita passo dopo passo nel suo avvicinamento al Sole e alla Terra, con attese, curiosità e speranze che non sono state disattese. Il culmine avvenne nella primavera del 1997 con il passaggio al perielio.

Non avevamo mai visto un oggetto così! Le osservazioni storiche riportano numerose testimonianze di comete molto luminose e che mostravano una gran varietà di dettagli anche osservate attraverso strumenti molto modesti. Ma dov’erano queste comete? Da troppi anni, fino a quel momento, ci erano apparsi per lo più oggetti evanescenti e assai avari di dettagli. La Hale-Bopp non solo aveva raggiunto una magnitudine negativa (intorno a –0,5) ma chiunque attraverso il proprio telescopio poteva immediatamente distinguere la struttura a spirale della chioma. Facilissima da osservare a occhio nudo, anche dai cieli lattiginosi delle città, è stata una presenza davvero imponente. Abituati al continuo mutare del cielo non avevamo familiarità con un astro che fosse capace di essere il dominatore incontrastato per molti mesi consecutivi.

La Hale-Bopp ha segnato una svolta, sia per la peculiarità della sua lunga apparizione, sia perché è giunta nel momento di passaggio tra le tecniche

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