Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 129

Ricordo della Hale-Bopp

di Rolando Ligustri

«Per me è stata una bellissima presenza nel cielo serale per quasi sei mesi: era una presenza costante. È stata magnifica anche proprio per questo... quasi un’amica nel cielo notturno».

Il passaggio di comete luminose è sempre un evento, e in genere sono eventi rari, poi comete che hanno magnitudini inferiori alla zero sono rarissime. Come astrofilo appassionato di comete già l'arrivo e il passaggio della cometa Hyakutake nel 1996 è stato uno di quegli eventi che difficilmente si possono dimenticare. In particolare a marzo, durante il suo massimo avvicinamento, poterla vedere allo zenit luminosa (intorno alla magnitudine zero) e con una coda lunghissima è stato uno spettacolo! Però avevamo avuto notizia di un nuovo oggetto, scoperto l'anno prima da due astrofili americani Alan Hale e Thomas Bopp: la cometa C/1995 O1 Hale-Bopp che già dai parametri orbitali sarebbe dovuta diventare una super cometa.

L'eccezionalità di questa cometa e il grande lavoro portato avanti negli anni da Giannantonio Milani, coordinatore comete UAI, portò a concretizzare un incontro con due astronomi italiani esperti di oggetti cometari, Marco Fulle e Gabriele Cremonese. In quell’incontro, tenuto a giugno 1996, si stilò un programma in cui l'apporto degli astrofili all'osservazione della cometa, con ottiche a largo campo e filtri interferenziali, diventava importantissima e mai provata prima. Io, Milani e pochi altri ci impegnammo in questo progetto, che sarebbe stato il primo di molti altri che si sarebbero succeduti negli anni a seguire, dove gli astrofili lavoravano insieme ad astronomi in un progetto scientifico comune.

Nei mesi seguenti, grazie al mio 12" Meade e una delle primissime camere CCD, una DTA245 dotata di un piccolissimo sensore (ridicolo se lo confrontiamo con quelli odierni) ma sensibilissimo nel vicino infrarosso (aveva una qe di oltre l'85%), iniziai a seguire questa cometa.

Mi ricordo le alzatacce per poterla fotografare prima dell'alba e le imprecazioni… per le nuvole che senza un motivo apparente stazionavano sempre nella zona della cometa! Il mio primo risultato di un certo interesse fu durante il campo estivo che tenemmo, noi del CAST (Circolo Astrofili Talmassons), sull'altopiano di Asiago

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