Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 121

A 20 anni di distanza da quei magici giorni, la nostalgia di quelle nottate passate ad ammirare e riprendere la Cometa del Secolo è ancora presente. Pensare come potremmo oggi registrare un simile evento con i mezzi tecnici e tecnologici che abbiamo a disposizione è impressionante. Restiamo tutti in speranzosa attesa che una nuova “Hale-Bopp” si ripresenti presto in cielo ad allietare le nostre notti, accompagnandoci per un po’, come ha saputo fare Lei, in un mondo magico fatto di pura bellezza ed armonia.

Voglio qui brevemente ricordare e ringraziare tutti gli amici che, assieme a me, hanno condiviso quelle magiche notti e hanno prodotto gran parte delle spettacolari immagini che accompagnano questo articolo: i soci dell’Astronomica Cortina, in particolare l’inossidabile presidente Piergiorgio Cusinato, Diego Gaspari, Davide Ghirardo, Giuseppe Menardi, Marco Migliardi, Marcello Pachner, Alfonso Pocchiesa, Renzo Volcan e Alessandro Zardini; Carlo Ferrigno e Gabriele Vanin da Feltre; Francesco D’Arsiè, Roberto Nuzzo e Gabriele Rosolen da Conegliano e molti altri, che occasionalmente ci hanno accompagnato nelle nostre uscite.

Uno speciale ringraziamento lo devo a mia moglie Roberta che, con tanta pazienza e amore, mi ha assecondato, sopportando in silenzio le mie “follie” cometarie di allora (e quelle da cacciatore di supernovae degli anni successivi).

Gabriele Cremonese

Laureato in Astronomia a Padova nel 1987. Tecnico laureato dal 1988 al 2000 e Ricercatore Astronomo dal 2000 ad oggi all’Osservatorio Astronomico di Padova.

PI di SIMBIO-SYS, una suite di 3 strumenti ottici, a bordo della missione BepiColombo; CoPI di CaSSIS, la stereo camera a bordo di Exomars TGO, attualmente in orbita attorno a Marte; Deputy-PI e Project Scientist di Janus, la camera a bordo della missione JUICE. CoI di HiRISE a bordo di Mars Reconnaissance Orbiter, CoI di OSIRIS a bordo della missione Rosetta, e CoI di Phebus e MSASI a bordo di BepiColombo. Consulente scientifico di BiIOSIGN, esperimento di astrobiologia che verrà installato sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Si occupa di Fisica del Sistema Solare, in particolare comete, superfici planetarie e micrometeoriti; strumentazione ottica spaziale e ricostruzione 3D. Attualmente membro del Solar System Exploration Working Group dell’ESA. Co-autore di 188 articoli su riviste con referee e 320 contributi a convegni.

il giro del mondo. Pochi giorni dopo la scoperta El Pais scrisse che l’incredibile scoperta era avvenuta con un obiettivo di 50mm e confermata con un telescopio di 4,2 metri, sottolineando che le scoperte possono avvenire grazie alle idee e non solo per i mezzi a disposizione.

Scrivemmo un articolo per Nature, ma purtroppo l’editore decise di rifiutare il lavoro, perché uno dei due referee aveva dato parere contrario, ...del resto avevano già pubblicato la notizia a maggio e quindi non era più una novità, a detta di molti fu comunque un’ingiustizia.

Il lavoro sulla coda di sodio aveva confermato i calcoli teorici sul tempo di riduzione degli atomi neutri di sodio per fotoionizzazione, che era risultato tre volte superiore a quello considerato nei modelli di esosfere e chiome cometarie, 47 ore a 1 AU. Uno splendido esempio di misura di laboratorio che conferma in modo inequivocabile la teoria, ma questa volta il laboratorio era una cometa in cielo.

Gabriele Cremonese

Laureato in Astronomia a Padova nel 1987. Tecnico laureato dal 1988 al 2000 e Ricercatore Astronomo dal 2000 ad oggi all’Osservatorio Astronomico di Padova.

PI di SIMBIO-SYS, una suite di 3 strumenti ottici, a bordo della missione BepiColombo; CoPI di CaSSIS, la stereo camera a bordo di Exomars TGO, attualmente in orbita attorno a Marte; Deputy-PI e Project Scientist di Janus, la camera a bordo della missione JUICE. CoI di HiRISE a bordo di Mars Reconnaissance Orbiter, CoI di OSIRIS a bordo della missione Rosetta, e CoI di Phebus e MSASI a bordo di BepiColombo. Consulente scientifico di BiIOSIGN, esperimento di astrobiologia che verrà installato sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Si occupa di Fisica del Sistema Solare, in particolare comete, superfici planetarie e micrometeoriti; strumentazione ottica spaziale e ricostruzione 3D. Attualmente membro del Solar System Exploration Working Group dell’ESA. Co-autore di 188 articoli su riviste con referee e 320 contributi a convegni.

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