Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 119

La coda di sodio, una scoperta italiana

di Gabriele Cremonese - Astronomo OAPD

La cometa Hale-Bopp è risultata molto interessante e importante non solo per lo studio delle comete, ma anche del Sistema Solare in generale, fornendo importanti informazioni sulla sua origine e composizione. Per la prima volta inoltre ha stimolato e favorito una collaborazione internazionale per il suo studio e l’osservazione multifrequenza. In poche settimane la maggior parte dei telescopi, radiotelescopi e satelliti hanno puntato nella stessa direzione, ottenendo risultati straordinari anche solo per l’osservazione simultanea a diverse lunghezze d’onda.

Sono state osservate per la prima volta nuove molecole, importanti anche per l’esobiologia, e le misure correlate tra loro hanno consentito di comprendere alcuni processi che avvengono nella chioma di una cometa. Alcune molecole complesse, osservate solo nelle nubi interstellari, per la prima volta sono state osservate in una cometa, e sebbene la Hale-Bopp fosse una cometa eccezionale ha mostrato che certi meccanismi chimici e fisici possono avvenire anche in quelle condizioni.

Non solo, sei nuove molecole sono state osservate nella Hale-Bopp, come l’acido formico e il ciano-etilene, e quattro di queste per la prima volta nel Sistema Solare. Se queste molecole provengono dal ghiaccio della Hale-Bopp, e non si sono formate in seguito a processi chimici nella chioma, possiamo stabilire una connessione con il ghiaccio interstellare dove sono presenti? La Hale-Bopp, come altre comete, forse è formata all’esterno del Sistema Solare? Le osservazioni della Hale-Bopp non lo escludono.

E proprio durante il passaggio della Hale-Bopp la comunità scientifica Europea era impegnata nella progettazione degli strumenti per la missione Rosetta, sicuramente alcune scoperte hanno influito nel prevedere certe osservazioni sul futuro obiettivo della missione. I risultati della missione Rosetta ci aiuteranno a rispondere meglio a queste domande.

Nell’estate del 1996 durante il congresso Asteroids, Comets and Meteors a Versailles, un gruppo di scienziati europei cominciò a discutere dove poter osservare la Hale-Bopp e con quali telescopi e venne l’idea di chiedere alla comunità Europea l’utilizzo del 5% del tempo dei telescopi alle isole Canarie.

Sopra. A sinistra, l’immagine nella lunghezza d’onda del sodio: si vede la lunga e diritta coda di sodio, rigorosamente lungo la direzione anti-solare, e il sodio diffuso rilasciato dalla polvere. A destra, la coda di ioni a sinistra e la coda di polvere.

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