Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 116

Alessandro Dimai

Direttore dell’Osservatorio Astronomico del Col Drusciè e del Planetario “Nicolò Cusano” a Cortina, si dedica alla ricerca di supernovae con il CROSS, alla didattica e alla divulgazione dell’astronomia.

Sopra. La Hale-Bopp sulle “Cinque Torri” (Cortina d'Ampezzo - BL) , ripresa da Giuseppe Menardi il 10 aprile 1997 alle 20:35 TU. Esposizione di 30” con obiettivo da 50 mm f/1,7 su Fuji SG 800.

nei confronti della Hyakutake, vista (da pochi “fortunati”) sotto i cieli bui e limpidi dell’alta montagna. Il mio giudizio critico nei confronti della Hale-Bopp è perciò fortemente condizionato dalla visione precedente della Hyakutake e non potrebbe essere altrimenti. Se dovessi dare una votazione in decimi alla bellezza a occhio nudo delle due comete nel loro momento di massimo splendore (per la Hyakutake tra il 23 e il 28 marzo 1996 e per la Hale-Bopp nei mesi di marzo e aprile 1997), la prima meriterebbe un 10 tondo, mentre alla Hale-Bopp non mi sentirei di dare più di 8, non tanto per lo splendore della chioma, elevatissimo (paragonabile quasi a quello di Sirio), ma quanto per la relativa brevità delle code, che non hanno mai superato i 20° di lunghezza in visuale. Semplificando con un esempio più banale è come se, non avendo mai visto una cascata in vita tua, ti ritrovassi all’improvviso a poter ammirare lo splendore delle Cascate Vittoria in Africa o delle Cascate di Iguazù in Sud America; certamente, dopo tale maestosa visione, qualsiasi altra cascata al mondo, seppur spettacolare, apparirà (e sarà) più piccola e meno impressionante.

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