Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 109

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Era il 1997, esattamente 20 anni fa, quando la cometa Hale-Bopp, da tutti ricordata come la “grande cometa del 1997”, solcava i cieli italiani. Uno spettacolo che per moltissimi, appassionati osservatori del cielo e non, è diventato un punto fisso nel tempo, ancora oggi ricordato con grande affetto ed emozione.

Riconosciuta con la sigla formale C/1995 O1, la Hale-Bopp è stata una tra le comete più osservate del XX secolo e sicuramente una delle più luminose degli ultimi decenni, per il nostro emisfero.

Venne scoperta il 23 luglio 1995, quando si trovava ancora lontana dal Sole, da parte dell'astronomo Alan Hale e dell'astrofilo Thomas Bopp, entrambi americani. All'epoca era solo un puntino luminoso molto debole, perso tra le stelle, e impossibile da rintracciare a occhio nudo. La situazione cambiò però rapidamente, e divenne osservabile senza l’ausilio di alcuno strumento già nel 1996, anche se è proprio il 1997 l'annus mirabilis di questa cometa, che offrì uno spettacolo continuato per numerosi mesi dell'anno, rendendosi ben visibile a partire dal mese di gennaio anche nei cieli illuminati delle grandi città.

Nel momento in cui si avvicinò al Sole, la sua luminosità raggiunse la magnitudine +2 (nel febbraio 1997) mostrando la presenza di ben due code, mentre nel momento del suo passaggio al perielio, il 1º aprile 1997, la cometa divenne una visione davvero spettacolare, splendendo luminosissima in cielo, più splendente di qualsiasi altra stella, eccetto Sirio. Dopo il passaggio al perielio, la Hale-Bopp abbandonò i nostri cieli, spostandosi in quelli dell’emisfero australe, andando però via via ad affievolirsi.

Per un totale di ben 569 giorni, tra il 1996 e il 1997, la cometa è stata una presenza fissa, una compagna di vita sulla cui presenza magnifica e rassicurante, solo alzando gli occhi al cielo, molti potevano contare.

Nel 20° anniversario del suo passaggio, abbiamo deciso di rivivere quell'emozionante esperienza attraverso il ricordo di numerosi astronomi, astrofili e appassionati che l'hanno ammirata, osservata e studiata.

La Hale-Bopp sopra le magnifiche vette dolomitiche. Foto di Alessandro Dimai (Associazione Astronomica Cortina).