Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 103

scarto sono solo alcuni esempi delle tecnologie spaziali che possono trovare utilizzazione nella nostra vita quotidiana.

Inoltre la ISS rappresenta anche il migliore esempio di collaborazione planetaria, un grande progetto spaziale che vede la partecipazione di ben 15 paesi e tra questi i grandi avversari di un tempo: i russi e gli americani. L’esperienza guadagnata operando nel primo avamposto umano nello spazio è e sarà preziosa per le future missioni di esplorazione oltre l’orbita terrestre.

Quanto e come è cambiato il ruolo dell’astronauta nel corso degli anni?

I primi viaggiatori dello spazio erano esclusivamente piloti militari. Con l’entrata in servizio dello Space Shuttle e con la durata sempre maggiore delle missioni spaziali, passate da alcune ore ad alcune settimane, le attività in orbita hanno richiesto di differenziare i compiti e le competenze degli astronauti. Questa trasformazione ha aperto le porte dello spazio anche alle donne, agli scienziati e ad astronauti internazionali. Con l’avvento della ISS e le permanenze nello spazio di diversi mesi, l’attività di ricerca in orbita ha comportato esperimenti sempre più complessi, che hanno richiesto equipaggi con competenze scientifiche sempre più vaste e interdisciplinari. In futuro, anche grazie alla realizzazione di infrastrutture private, la figura dell’astronauta professionista potrebbe scomparire e lo spazio potrebbe diventare un ambiente di lavoro dove condurre una parte della propria esperienza professionale o, addirittura, trasformarsi in un luogo di vacanza.

Nell’ambito delle sperimentazioni volte allo studio della sopravvivenza e adattabilità dell’uomo nello spazio, sulla ISS è stato ospite anche l’astronauta Scott Kelly, in una missione della durata di ben un anno…

Nel marzo del 2016, Scott Kelly è tornato sulla Terra dopo circa un anno passato a bordo della ISS. Campioni genetici sono stati prelevati da lui e dal fratello Mark (rimasto a terra e utilizzato come elemento di controllo) prima, durante e dopo il periodo trascorso da Scott sulla ISS. Uno dei risultati più sorprendenti è che dopo il suo anno

Sopra. I “Mercury Seven”, i sette astronauti del programma Mercury, veri pionieri del volo spaziale USA. Selezionati dalla NASA il 9 aprile 1959, sono chiamati anche “Original Seven” e “NASA Astronaut Group 1”. È stato l'unico gruppo di astronauti NASA a volare con tutte le navicelle statunitensi con equipaggio prodotte nel ventesimo secolo: Mercury, Gemini, Apollo e, per terminare, con il volo di John Glenn sulla missione STS-95 dello Space Shuttle. Con la morte di John Glenn l'8 dicembre 2016 nessun astronauta dei Mercury Seven è ancora in vita. Da sinistra, in alto: Shepard, Grissom, Cooper; in basso: Schirra, Slayton, Glenn, Carpenter.

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