Coelum Astronomia 214 - 2017 - Page 58

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Coelum Astronomia

Equinox Mission

di Elisabetta Bonora - Alive Universe

Dopo la missione primaria, Cassini, ormai sganciata la Huygens, fu promossa a una missione estesa, la Equinox Mission, dal luglio del 2008 all’ottobre del 2010. Questi due anni furono utilizzati dal team per approfondire la conoscenza del sistema di Saturno, soprattutto delle due lune Titano ed Encelado, con 26 fly-by sulla prima e 7 sulla seconda. Il tour comprese anche nuove osservazioni di Rea, Dione e il suo satellite co-orbitante Elena.

Tra i sorvoli mirati, questa fase va ricordata per l'incontro con Encelado del 9 ottobre 2008, durante il quale la sonda passò a soli 25 chilometri di quota sopra il suo polo sud. Questo fu il terzo e ultimo fly-by dell'anno e quello più ravvicinato alla luna di Saturno dell'intera missione.

Nel complesso, i flyby su Encelado di agosto e ottobre 2008 (11 agosto 2008, 9 e 31 ottobre 2008) contribuirono a migliorare le informazioni sulla natura dei getti, formati da prodotti chimici complessi, compresi composti organici e ammoniaca, un ingrediente importante per una luna ghiacciata, in grado di agire come antigelo mantenendo l'acqua allo stato liquido anche a basse temperature (fino a circa –100 gradi Celsius).

Ma al centro delle cronache, non ci furono solo i più noti satelliti di Saturno: mentre la Cassini continuava il suo tour, le immagini svelavano un'inattesa popolazione di quelle che gli scienziati chiamano “moonlet” (piccole lune) e “propeller” (eliche) all'interno degli anelli.

L'anello F si mostrò come uno dei più movimentati. I due satelliti pastore, Prometeo e Pandora, che lo accompagnano internamente ed esternamente, contribuiscono a mantenerlo stabile ma anche a deformarlo interagendo gravitazionalmente.

Cassini-Huygens