Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 95

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luogo da un’autobotte). Avevamo a disposizione anche un’auto per eventuali necessità di recarci ad Atene. Un’eclisse da signori! Il campo era vicino, in uno spiazzo, a 150 metri dalla linea centrale della fascia d’eclisse. A Saronis questa fascia aveva la larghezza di circa 600 m e nel momento della fase massima la Luna avrebbe coperto il Sole per lo 0,999981 del diametro, per 1 secondo. Un’eclisse quasi totale, ma per un solo istante. Previsioni meteo medie. Con un po’ di fortuna avremmo potuto fare un buon lavoro.

Un’eclisse così è preziosa perché permette lo studio della radiazione proveniente da profondità diverse della fotosfera. La Luna copre via via il disco e si possono prendere spettri (della fotosfera) dal centro al bordo. La radiazione che riceviamo dal centro è un misto dei contributi di tutti gli strati fotosferici da una certa profondità fino alla “superficie” e, man mano che la Luna avanza sul disco, gli strati coinvolti nell’emissione della radiazione che si riceve a terra sono sempre più superficiali finché al bordo (Sole quasi completamente occultato) si osserva soltanto la radiazione emessa dagli strati superiori. Per differenza si possono ottenere i contributi dei singoli strati.

Lo spettrografo che avevamo costruito ci avrebbe permesso di ottenere spettri paragonabili a quelli del famoso “Atlas of the Solar Spectrum” di Marcel Minnaert, Gerard F. W. Mulders e Jakob Houtgast e ci avrebbe dato la possibilità di studiare le variazioni centro-lembo delle più importanti righe spettrali. Seguendo l’idea di Albrecht Unsöld, il fatto di avere il bordo lunare sul disco solare permette di determinare la cosiddetta funzione di diffusione con la quale si possono correggere i profili osservati delle righe per ottenere quelli veri. Il profilo vero del bordo della Luna (priva di atmosfera), infatti, è netto mentre quello osservato non lo è (a causa della diffusione atmosferica terrestre) e dal confronto tra i due si può ottenere la correzione che, applicata al profilo lunare osservato, riproduce quello vero. Questa stessa correzione viene poi applicata ai profili

Sopra. Un’immagine dello spettrografo a reticolo portato a Saronis. S: supporti per i tubi; C: cassone per le parti ottiche; SC: supporti per le camere fotografiche e fenditure.