Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 83

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Osservare le eclissi dallo spazio

La possibilità di estendere il tempo di osservazione della corona interna oltre il tempo massimo di 7,5 minuti reso disponibile dalle eclissi naturali è estremamente importante per lo studio non solo della morfologia di questa parte dell’atmosfera solare, ma anche della sua dinamica.

Per questo, oltre all’espediente del progetto citato sopra, che comunque prevede riprese amatoriali, professionalmente l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sta sviluppando una missione spaziale – PROBA-3 – che, creando un’eclissi artificiale con due satelliti, permetterà di osservare la corona vicino al lembo solare per lunghi periodi, nell’arco di due anni.

Dopo il lancio, attualmente previsto per il 2019, due satelliti in un’orbita terrestre molto ellittica, e della durata di venti ore, acquisiranno la formazione di volo mantenendola per 6 ore. In questo intervallo di tempo, un primo satellite occulterà il Sole creando un’eclissi artificiale sul secondo satellite a 150 metri di distanza e con a bordo un coronografo – ASPIICS. Questa configurazione, di due satelliti in formazione di volo, permetterà al coronografo l’osservazione della corona solare a ogni orbita, per un intervallo di tempo e con un’estensione del campo di vista vicino al lembo solare (0,08 raggi solari dal lembo) senza precedenti rispetto alle osservazioni da Terra della corona rese possibili solo durante le brevi eclissi naturali.

In conclusione, tutta la comunità scientifica e non solo, ma anche di astrofili, fotografi e semplici amatori, si sta preparando per l’evento della prossima eclissi del 21 agosto 2017. L’interesse per questo evento è enorme, un interesse che come abbiamo visto è oggi più che mai scientifico, ma fonda le sue origini lontane nel fascino e nello stupore che questo splendido fenomeno naturale ha sempre generato nell’uomo.

A questo punto quindi non resta che attrezzarsi con filtri opportuni e godersi lo spettacolo.

L’Italia per la missione PROBA-3

L’Italia partecipa alla missione spaziale PROBA-3 tramite l’Istituto Nazionale di Astrofisica INAF che, con l’Osservatorio Astrofisico di Torino, coordina il contributo italiano al coronografo ASPIICS. INAF-Torino sviluppa l’accurato sistema per la misura dell’allineamento tra il satellite con a bordo il coronografo e quello con lo schermo occultatore che agisce da “luna artificiale”. La precisione richiesta è della frazione di millimetro sui 150 metri di separazione tra i due satelliti.

L’esperienza di INAF-Torino nello studio della corona solare include sia missioni spaziali sia campagne d’eclisse. Tra le missioni spaziali con coronografi a bordo in coinvolgimento dell’Osservatorio di Torino include – oltre a PROBA-3 – la sonda SOHO lanciata nel 1995, la missione sub-orbitale SCORE lanciata nel 2009, con un secondo lancio previsto nel 2018, e la sonda Solar Orbiter nel 2019. L’Osservatorio ha inoltre organizzato campagne osservative per le eclissi del 2006, in Libia, e del 2010, in Polinesia Francese.