Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 78

Sopra. Domenico Pacini.

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Coelum Astronomia

Durante un’eclissi totale di Sole tutti questi problemi osservativi scompaiono come per miracolo: anzitutto il disco occultante della Luna copre non solo il disco solare, ma abbatte contemporaneamente anche la luminosità del cielo circostante di circa 3 ordini di grandezza, permettendo di osservare direttamente la debole corona solare praticamente dal bordo del Sole fino a grandi distanze da esso. Inoltre, data la notevole distanza della Luna dalla Terra, l’osservatore non riceve alcuna luce diffratta dal bordo del disco occultante lunare. Tutto questo è reso possibile solo da un’incredibile coincidenza della natura: poiché la Luna ha un raggio di 1.737 km e si trova a una distanza dalla Terra che lungo la sua orbita ellittica varia da 362.600 km al perigeo fino a 405.400 km all’apogeo, il disco lunare ha un diametro proiettato in cielo che varia da circa 32,9 a 29,5 primi d’arco, valori molto vicini alla dimensione proiettata del diametro solare che è mediamente di 32,0 primi d’arco. Questo spiega anche perché, in alcune eclissi, la Luna non copra sempre completamente il disco solare: è questo il caso delle cosiddette eclissi anulari.

Da notare inoltre che, poiché la distanza Terra-Luna sta progressivamente aumentando nel tempo (di 3,8 cm/anno) per effetto delle forze mareali, questa straordinaria coincidenza non durerà per sempre e tra diversi milioni di anni non sarà più possibile osservare le eclissi totali comodamente dalla nostra Terra, perché le dimensioni proiettate del disco lunare saranno sempre inferiori a quelle del disco solare... avremo quindi solo eclissi anulari.

Le eclissi totali di sole costituiscono quindi un’occasione unica per osservare la corona solare comodamente da Terra, dove è facile predisporre anche strumentazioni complesse per acquisire non solo semplici immagini fotografiche amatoriali, ma anche osservazioni polarimetriche e spettroscopiche che, come vedremo, hanno un notevole contenuto scientifico.

L’unico vero limite, purtroppo, delle osservazioni durante le eclissi totali è legato alla loro durata molto limitata: da un singolo punto di osservazione la totalità non può mai durare più di soli 7,5 minuti. Come vedremo tra poco, questo limite, che impedisce lo studio dei fenomeni dinamici della corona solare, verrà superato proprio in occasione della prossima eclissi di quest’anno e sarà in futuro superato grazie alla missione spaziale PROBA3 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Estratto delle fasi salienti dell'eclisse di Sole del 29 marzo 2006 ripresa da El Salloum. Immagine di Stefano Conti - PhotoCoelum.