Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 71

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ricadere su altri malcapitati, mentre il vero regnante si nascondeva sotto le spoglie di un contadino. Chiaramente, al termine del Sar puhi i due re pro tempore venivano deposti e giustiziati.

Tuttavia, proprio in Mesopotamia sembra si siano fatti i primi passi verso una comprensione più razionale del fenomeno. I sacerdoti Caldei, grazie alla loro paziente opera di osservazione e catalogazione, intuirono circa 2.500 anni fa una regolarità nell'avvicendarsi delle eclissi – ovvero un periodo di 18 anni, 11 giorni e 8 ore dopo il quale le eclissi, di Sole o di Luna, si ripetono con caratteristiche simili, ciclo che venne chiamato, e tutt’ora viene chiamato, Saros.

Tra i diversi resoconti storici rimane celebre quello di Erodoto, che descrive l'impressione suscitata dal Sole oscurato nel corso di una battaglia tra Lidi e Medi, il 28 maggio 585 a.C., la battaglia di Halys, anche nota come “battaglia dell'eclissi”. Lo scontro, grazie a questo evento, cessò e fu stipulata la pace. Lo storico greco ci informa inoltre che Talete fu in grado di prevedere il fenomeno, anche se non sappiamo come. Lungi dall'essere portatrice di sventura, in questo caso un'eclissi di Sole riuscì a riappacificare gli uomini, anche se solamente per pura superstizione.

Le sensazioni di inquietudine provocate da un'eclissi si fecero sentire anche nella letteratura

antica. Narra l'Odissea, nel ventesimo libro, di come Ulisse tornato alla sua Itaca, si fosse introdotto a palazzo travestito da mendicante, per vendicarsi dei proci che ne insidiavano il regno e la sposa. La fine cruenta a cui i proci stavano andando incontro venne quindi vaticinata da Teoclimeno, per bocca del quale Omero sembra descrivere un'eclissi, parlando del Sole che scompariva dal cielo e del diffondersi di una nebbia.

Anche se i documenti principali in nostro possesso sulle eclissi provengono da resoconti babilonesi, cinesi, arabi ed europei, esistono anche fonti più indirette riguardanti osservazioni presso altri popoli, quali alcune civiltà preistoriche, i Maya e gli antichi Egizi. Nel caso ad esempio dei Maya, il codice di Dresda reca in alcune tavole la

Secondo Erodoto (1.74):

«Nel sesto anno ebbe luogo una battaglia in cui accadde l'eclissi; quando il combattimento era ormai iniziato, improvvisamente il giorno divenne notte. E questo mutamento del giorno, Talete di Mileto lo aveva predetto agli Ioni fornendo anche l'anno dell'evento. I Lidi tuttavia e i Medi, quando in pieno giorno si videro sovrastati dalla notte, cessarono il combattimento e furono entrambi molto desiderosi di fare la pace fra loro».

Sotto. Alcune tavole del Codice di Dresda in cui sono riportate le previsioni di eclissi di Sole ed altre calamità come le inondazioni.