Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 53

potrebbe non essere così ben definito, con una linea di demarcazione non netta, ma piuttosto “sfumata” negli strati superiori. In altre parole il nucleo potrebbe essere più disperso, più grande e indistinto in una transizione continua con gli strati adiacenti, in continuo mescolamento con essi.

Ovviamente questi modelli sono in continua evoluzione e, come già detto, ogni passaggio della sonda fornisce nuovi indizi e nuovi elementi su cui lavorare.

Prossimo Obiettivo: la Grande Macchia Rossa

Il prossimo appuntamento con Giove è per l’11 luglio, quando avverrà il nuovo flyby di Juno: in quell’occasione la sonda volerà direttamente sopra una delle più iconiche e conosciute strutture del Sistema Solare: la Grande Macchia Rossa! Gli scienziati sono già in trepidante attesa di gettare un po’ di luce su cosa stia accadendo all’interno di quell’immenso e violento vortice rosso e sono sicuri che Juno fornirà alcune risposte, ma che solleverà anche nuovi e più intriganti interrogativi.

Il quadro fornito dalla sonda Juno è davvero affascinante, un quadro di un pianeta molto complesso e dinamico e sostanzialmente diverso da quanto ipotizzato finora. Ma il bello dell’esplorazione è anche questo, scoprire continuamente nuove cose e ottenere nuove informazioni: arrivano alcune conferme ma soprattutto grandi sorprese che ci costringono a rivedere le nostre idee, le nostre teorie e talvolta le nostre convinzioni. Ogni passaggio della sonda aggiunge un nuovo tassello al grande mosaico che ritrae Giove e apre un nuovo spiraglio sulla comprensione di questo gigante gassoso. Ogni 53 giorni Juno torna a sfiorare le nubi del pianeta e apre nuove possibilità scientifiche.

Non ci resta che aspettare!

La “falce di Giove crescente”, immagine dell’11 dicembre 2016: si vede il prossimo obiettivo di Juno: la Grande Macchia Rossa. Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Roman Tkachenko

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