Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 46

loro radici nelle zone più profonde del pianeta, anche se non possiamo dire che questa caratteristica sia omogenea in tutto il globo. In particolare, le bande e le zone della fascia equatoriale si estendono in profondità, mentre le altre bande (nelle medie latitudini) tendono a trasformarsi gradualmente in strutture differenti a profondità minori.

Ulteriori informazioni provengono anche sulla composizione e distribuzione degli elementi costituenti l’atmosfera. MWR è in grado di percepire le microonde a sei differenti lunghezze d’onda (da 1,37 cm a 50 cm), corrispondenti a diversi elementi e molecole, tra cui l’azoto, l’ossigeno, il vapore d’acqua e l’ammoniaca. Proprio relativamente a quest’ultima, ha destato particolare interesse la sua distribuzione: la concentrazione di ammoniaca varia notevolmente nelle regioni più profonde, a pressioni di oltre 30 bar, dove diviene via via più abbondante. Si trova inoltre più facilmente nella fascia equatoriale per diminuire invece nelle zone a pressione di circa 6 bar nelle medie latitudini.

Tutto ciò fornisce un indizio di una cinematica molto complessa dei venti e delle correnti atmosferiche del pianeta e sarà necessario attendere i futuri dati della sonda per costruire un quadro più dettagliato e completo.

Sopra. Mappatura dell’ammoniaca nell’atmosfera più esterna di Giove raccolta grazie al Microwave Radiometer. Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI.

In alto. L'immagine mostra alcuni dettagli dei turbini vorticosi che si agitano nell'atmosfera gioviana. Immagine non calibrata del 19 maggio 2017. Crediti: NASA/SwRI/MSSS/Jason Major.

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