Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 35

velocità alquanto bassa e che la meteora si sia resa visibile a un'altezza di circa 99 km sui cieli poco a sud della città di Faenza (44.20°N 11.82°E) e si sia poi spenta a circa 22 km di altezza sui cieli del Veneto meridionale, tra le città di Rovigo e Chioggia (45.09°N 12.04°E).

Dai calcoli è risultato che la direzione di provenienza della meteora aveva un azimut medio di 190°, ovvero con una direzione all'incirca sud > nord da un radiante eclitticale nella costellazione della

Vergine. Dai dati risulta pure evidente la curvatura del lungo percorso atmosferico dovuto alla forza gravitazionale.

Considerate le numerose esplosioni che il bolide ha subìto, soprattutto nell'ultima parte del suo percorso (ben visibili in Figura 3), l'area di dispersione delle eventuali meteoriti, probabilmente situata nel Veneto meridionale, potrebbe essere alquanto estesa, dai dintorni di

Berra, FE (44.97°N 12.01°E) fino a poco oltre Adria, RO (45.09°N 12.04°E).

Un'ultima considerazione: il meteoroide, se non si fosse disgregato nell'atmosfera e la sua massa fosse stata ben più grande, avrebbe impattato nell'area metropolitana di Venezia in prossimità di Mira, VE (45.43°N 12.13°E).

Sottolineiamo ancora che tutti questi risultati sono preliminari e soggetti ovviamente a perfezionamento nel tempo,i nel caso in cui dovessero intervenire altri dati osservativi utili.

A sinistra. Immagine animata della parte finale del bolide ripresa dalla stazione video MET38 dell'IMG-UAIsm di Venezia Lido, VE (45.41°N 12.37°E). Copyright: Maurizio Eltri.

Sotto. L’immagine propone la geometria del percorso atmosferico del bolide vista da nord est e, in piccolo in alto a destra, la proiezione al suolo della traiettoria atmosferica. Copyright: IMG-UAIsm.

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